<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Dott.ssa Rossella Chiusolo - Psicologa, Aprilia, Albano &#187; dipendenza</title>
	<atom:link href="http://www.psicologa-aprilia-albano.com/category/dipendenza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.psicologa-aprilia-albano.com</link>
	<description>Psicologa Aprilia Albano</description>
	<lastBuildDate>Sat, 18 Oct 2025 16:53:08 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1</generator>
		<item>
		<title>Che cosa rappresenta il Natale oggi?</title>
		<link>https://www.psicologa-aprilia-albano.com/2012/12/che-cosa-rappresenta-il-natale-oggi/</link>
		<comments>https://www.psicologa-aprilia-albano.com/2012/12/che-cosa-rappresenta-il-natale-oggi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2012 16:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[vuoto affettivo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.psicologa-aprilia-albano.com/?p=528</guid>
		<description><![CDATA[Sempre di corsa, non ci si accorge che la vita ci sta sfuggendo di mano. Troppo impegnati a scolpire un&#8217;immagine di facciata, si è persa la vera bellezza e la spontaneità. Rispetto alle storie che ascolto e  quelle che vivo quotidianamente sto notando una sorta di alienazione della persona e dei rapporti umani. In questi giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre di corsa, non ci si accorge che la<strong> vita </strong>ci sta sfuggendo di mano.</p>
<p>Troppo impegnati a scolpire un&#8217;immagine di facciata, si è persa la vera bellezza e la spontaneità.</p>
<p>Rispetto alle storie che ascolto e  quelle che vivo quotidianamente sto notando una sorta di <strong>alienazione</strong> della persona e dei rapporti umani.</p>
<p>In questi giorni le strade sono trafficate da chi è alla ricerca di regali, le canzoni di Natale, le luci in piazza e per le vie, le vetrine dei negozi addobbate per le feste. L&#8217;atmosfera natalizia si respira ovunque.</p>
<p>Questo clima stona con il vuoto che purtroppo caratterizza la vita di molti. Non mi riferisco ad un<strong> vuoto </strong>materiale ma affettivo. Un vuoto di valori e di ricchezze relazionali. Si collezionano le persone come i vestiti. Si è persa la profondità dei rapporti anche amicali: basta un click su facebook per cancellare un&#8217; amicizia o un rapporto. Spesso non si sa neanche cosa sia successo. Si passa da un estremo all&#8217;altro: espressioni come &#8220;ti voglio bene&#8221; vengono usate con sempre più facilità ma con altrettanta impulsività si tronca.</p>
<p>Si vive in continuo contatto con tutti grazie alla tecnologia. In tempo reale possiamo telefonare, vedere o sapere cosa sta facendo un nostro amico. Si tratta di un collegamento appunto tecnologico, freddo, vuoto che spesso rappresenta anche una perdita dei confini personali e privati.</p>
<p>Questo vuoto affettivo è spesso alla base di disagi legati all&#8217;<strong>ansia</strong>, alle <strong>dipendenze</strong> e all&#8217;<strong>alimentazione</strong>. Non sarà di certo una droga, o un cibo a riempirci di ciò che ci manca.</p>
<p>Con questa riflessione mi chiedo cosa rappresenti il Natale per la nostra <strong>società</strong>, cosa rappresenta per chi sta leggendo l&#8217;articolo.</p>
<p>Spero che ognuno  possa interrogarsi su cosa realmente vuole nella propria vita, cosa sta sfuggendo di mano, cosa si vorrebbe cambiare, quali sono i <strong>valori</strong> e le cose importanti per sè.</p>
<p>Mi auguro che ognuno possa trovare il Natale dentro di sè.</p>
<p>Buone feste!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>immagine cn24.tv</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.psicologa-aprilia-albano.com/2012/12/che-cosa-rappresenta-il-natale-oggi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La dipendenza affettiva: quando amare diventa un tormento</title>
		<link>https://www.psicologa-aprilia-albano.com/2012/11/la-dipendenza-affettiva-quando-amare-e-un-tormento/</link>
		<comments>https://www.psicologa-aprilia-albano.com/2012/11/la-dipendenza-affettiva-quando-amare-e-un-tormento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2012 10:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore patologico]]></category>
		<category><![CDATA[autostima]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza affettiva]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.psicologa-aprilia-albano.com/?p=130</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#8220;Invece di una donna che ama qualcun altro tanto da soffrirne, voglio essere una donna che ama se stessa tanto da non voler più soffrire.&#8221; R.Norwood L&#8217;amore insano, quello che genera sofferenza, caratterizzato da una costante assenza di reciprocità nella relazione di coppia dove uno dei due partner ricopre il ruolo di &#8220;donatore, bisognoso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;Invece di una donna che ama qualcun altro tanto da soffrirne, </em><em>voglio essere una donna che ama se stessa tanto da non voler più soffrire.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>R.Norwood</em></p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;<strong>amore</strong> insano, quello che genera sofferenza, caratterizzato da una costante assenza di reciprocità nella<strong> relazione </strong>di coppia dove uno dei due partner ricopre il ruolo di &#8220;donatore, bisognoso d&#8217;amore&#8221; mentre l&#8217;altro di &#8220;fuggitivo&#8221; delinea lo sfondo sul quale si dipana la <strong>dipendenza affettiva</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">La dipendenza affettiva o Love Addiction è una delle nuove dipendenze che inizia a porsi nello scenario della nostra società; a differenza delle dipendenze classiche non si dipende da una sostanza ma da un&#8217;altra persona.  Le caratteristiche sono:</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;">ebbrezza: quando si è con il partner si prova piacere, sensazione che non si manifesta in altre relazioni o quando si è soli;</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;">tolleranza: bisogno di vedere il partner in quantità sempre maggiori;</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;">astinenza: l&#8217;assenza del partner causa disagio e malessere in quanto unica fonte di gratificazione;</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;">paura: terrore dell&#8217;abbandono e di perdere la persona amata.</div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Alcune di queste caratteristiche sono funzionali nella prima fase del ciclo di vita di una coppia, durante la fase dell&#8217;innamoramento si tende a voler passare il più tempo possibile con la persona amata e a voler fondersi con essa. Queste dinamiche divengono patologiche quando si cronicizzano nel tempo e causano <strong>malessere nella coppia </strong>e nella vita di ognuno dei partner.</p>
<p style="text-align: left;">I <strong>dipendenti affettivi</strong>, solitamente donne, vedono nel partner un salvatore, sono talmente immersi nell&#8217;altro a tal punto che la loro felicità dipende esclusivamente dal compagno. Vivono per e nell&#8217;altro arrivando a ridurre la propria autonomia personale, la propria vita sociale e i propri interessi unicamente focalizzati sulla vita con il compagno. Questo modo di comportarsi è stato appreso nella propria famiglia d&#8217;origine dove spesso i genitori sono stati emotivamente assenti per questi bambini o perchè presi da preoccupazioni personali o dai litigi con il proprio compagno. Le persone con uno stile relazionale dipendente ricercano dei partner che facciano rivivere loro i tormenti affettivi vissuti in famiglia quando cercavano di essere amabili e bravi per ricevere le attenzioni dei genitori.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;<strong>ossessione</strong> verso il partner serve per distrarsi dal proprio<strong> vuoto affettivo</strong>, dalla propria <strong>paura</strong>, dal proprio dolore; la relazione diviene una <strong>droga</strong> per non provare quello che si sentirebbe  se si fosse presi da se stessi. Molte donne commettono lo sbaglio di ricercare un uomo d&#8217;amare senza prima essersi soffermate su stesse: la ricerca è importante che inizi all&#8217;interno di sè.<strong> Nessuno ti amerà mai abbastanza se per prima non ti ami e ti rispetti tu</strong>.  Si passa così da una relazione instabile all&#8217;altra, e quando si trova un uomo che oltre all&#8217;attrazione prova amore e affetto si scappa o si cerca di farlo fuggire.</p>
<p style="text-align: left;">Per iniziare a guarire da una dipendenza affettiva bisogna ricostruire la propria <strong>autostima</strong>, la propria autonomia concentrando le proprie energie su se stessi. Inizia ad affrontare i tuoi sentimenti e ad  assumere la responsabilità delle tue azioni.</p>
<p style="text-align: left;">La ragione della tua vita sei tu, e non c&#8217;è bisogno che la ricerchi al di fuori.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.psicologa-aprilia-albano.com/2012/11/la-dipendenza-affettiva-quando-amare-e-un-tormento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E se un giorno tornasse&#8230;</title>
		<link>https://www.psicologa-aprilia-albano.com/2012/07/e-se-un-giorno-tornasse/</link>
		<comments>https://www.psicologa-aprilia-albano.com/2012/07/e-se-un-giorno-tornasse/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jul 2012 10:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[attesa]]></category>
		<category><![CDATA[separazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.psicologa-aprilia-albano.com/?p=453</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Finchè il giorno splendea, tessea la tela/superba, e poi la distessea la notte&#8221; (Canto secondo pag. 90 e seguenti. Odissea) Penelope, moglie di Ulisse, re d&#8217;Itaca, nell&#8217;attesa che il marito tornasse dalla guerra di Troia per mettere a tacere i corteggiatori inventò lo stratagemma della tela. Penelope disse ai pretendenti che non avrebbe scelto nessuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Finchè il giorno splendea, tessea la tela/superba, e poi la distessea la notte&#8221;</p>
<p>(Canto secondo pag. 90 e seguenti. <strong>Odissea</strong>)</p>
<p>Penelope, moglie di Ulisse, re d&#8217;Itaca, nell&#8217;attesa che il marito tornasse dalla guerra di Troia per mettere a tacere i corteggiatori inventò lo stratagemma della tela. Penelope disse ai pretendenti che non avrebbe scelto nessuno di loro fino a che non avesse terminato la tela a cui stava lavorando. E così la notte scuciva quel poco che aveva tessuto di giorno e non terminò mai la tela.</p>
<p>Ho scelto di introdurre questo articolo con uno stralcio della storia della &#8220;Tela di <strong>Penelope</strong>&#8221; narrata nell&#8217;Odissea per indicare come spesso l&#8217;<strong>attesa</strong> del ritorno del proprio amante, fidanzato o compagno sia davvero interminabile e si rischia di passare molto tempo in una attesa vana anche se nel caso di Penelope è andata a buon fine(dopo vent anni di attesa!) non è così nella maggior parte dei casi. Frasi del tipo &#8220;Lascerà finalmente la moglie e tornerà da me!&#8221; oppure &#8220;Capirà di aver sbagliato e tornerà da me!&#8221; oppure &#8220;Non può stare senza di me, mi ama troppo, tornerà sicuramente!&#8221; sono solo alcuni esempi di espressioni usate da chi è stato lasciato e non si dà pace. Riporto la testimonianza di due lettrici che lasciate dal ragazzo scrivono:</p>
<p>&#8220;Mi manca come l&#8217;aria, senza di lui niente ha più senso, sono distrutta, prego ogni giorno e ogni notte che ritorni da me e che mi dica che la lontananza da me gli ha fatto capire di aver fatto un errore a lasciarmi&#8230;Mi sento in frantumi.&#8221;</p>
<p>&#8220;Dolore e disperazione mi tormentano. sono stata lasciata dopo 3 anni di una storia intensa e passionale,mi ha addossato la colpa dicendo che non ci sono stata quando lui aveva bisogno di me, che è stata colpa mia se la storia è finita, che pensavo solo a me stessa e non a lui&#8230;sono a pezzi, lo cerco e non mi risponde al telefono nè su facebook&#8230;sento un <strong>vuoto</strong> incolmabile&#8221;.</p>
<p>Quando si ama ci si fonde con l&#8217;altro, soprattutto nella fase iniziale del rapporto, il partner occupa una posizione centrale nel nostro <strong>cuore</strong> e nella nostra mente. Quando l&#8217;altro ci lascia, si sente un dolore lacerante ed un vuoto poco descrivibile con le parole. Succede che proprio nell&#8217;assenza dell&#8217;altro questi diventi ancora più presente nella nostra vita sotto forma di pensieri ricorrenti, flashbacks di momenti vissuti insieme, si sperimenta quello che il dr. Francesetti definisce &#8220;presenza nell&#8217;assenza&#8221;. Quando ci si separa da una persona importante è un pò come se si perdesse anche una parte di se stessi ed il tempo è una medicina essenziale per superare il dolore. Le fasi sono le stesse della <strong>elaborazione</strong> del lutto che può durare qualche mese o più, non c&#8217;è un tempo stabilito proprio come ogni storia d&#8217;amore è unica così lo è il tempo che serve per elaborare la <strong>separazione</strong> dalla persona amata. A volte l&#8217;attesa di un ritorno fa parte del percorso di elaborazione ma l&#8217;importante è continuare ad andare avanti con la propria <strong>vita</strong> e non perdersi nell&#8217;attesa di un ritorno che non si sa se avverrà mai o quando proprio come non si sa se avverà mai la fine della tela di Penelope.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.psicologa-aprilia-albano.com/2012/07/e-se-un-giorno-tornasse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dal vuoto relazionale allo shopping compulsivo</title>
		<link>https://www.psicologa-aprilia-albano.com/2011/06/dal-vuoto-relazionale-allo-shopping-compulsivo/</link>
		<comments>https://www.psicologa-aprilia-albano.com/2011/06/dal-vuoto-relazionale-allo-shopping-compulsivo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 09:42:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[autostima]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[shopping compulsivo]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[legami]]></category>
		<category><![CDATA[senso di vuoto]]></category>
		<category><![CDATA[shopping]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.psicologa-aprilia-albano.com/?p=119</guid>
		<description><![CDATA[Rebecca Bloomwood, protagonista di &#8220;I love shopping&#8221; , libro scritto da Sophie Kinsella, è una ragazza con una irrefrenabile passione per lo shopping. Rebecca spende in modo incontrollato per accessori per la casa e per l&#8217;abbigliamento indebitandosi di migliaia di sterline e finendo coinvolta in disavventure economiche e sentimentali alimentate/ create dalla sua ossessione per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rebecca Bloomwood, protagonista di &#8220;<strong>I love shopping</strong>&#8221; , libro scritto da Sophie Kinsella, è una ragazza con una irrefrenabile passione per lo shopping. Rebecca spende in modo <strong>incontrollato</strong> per accessori per la casa e per l&#8217;abbigliamento indebitandosi di migliaia di sterline e finendo coinvolta in disavventure economiche e sentimentali alimentate/ create dalla sua ossessione per gli acquisti. Questo simpatico personaggio descritto dalla Kinsella presenta molte caratteristiche del <strong>compratore compulsivo</strong>.</p>
<p>La <strong>dipendenza dagli acquisti </strong>(shopping compulsivo) è una delle nuove dipendenze tipiche della società odierna. Le Nuove Dipendenze sono tutte quelle forme di dipendenza in cui non è implicato l&#8217;intervento di alcuna sostanza chimica ma l&#8217;oggetto della dipendenza è un comportamento.</p>
<p>La nostra società è caratterizzata da superficialità delle relazioni, da <strong>mancanza di legami stabili</strong>, da un senso di <strong>identità</strong> precario, da un senso di vuoto e di solitudine che si tenta di colmare curandosi in modo eccessivo della propria esteriorità. Il sociologo Z. Bauman definisce la nostra <strong>società &#8220;liquida</strong>&#8221; popolata da persone che esplorano ossessivamente le vetrine dei negozi alla ricerca di tesserini d&#8217;identità già pronti e leggibili ovunque (Vita liquida, 2005). In questo sfondo si delinea la figura del compulsive shopper.</p>
<p>Il <strong>compratore compulsivo </strong>presenta:</p>
<ul>
<li> un irrefrenabile bisogno di comprare che lo spinge ad entrare nei negozi e ad uscirne carico di acquisti, le cose comprate perdono il loro valore oggettivo, ciò che conta è comprare (buying impulse);</li>
<li>piacere durante la messa in atto del comportamento;</li>
<li>ansia e frustrazione se impossibilitato a comprare;</li>
<li>incapacità di controllare il proprio budget economico spendendo più di quanto possa permettersi;</li>
<li>gli acquisti si ripetono più di una volta a settimana;</li>
<li>persistenza del comportamento nonostante sia associato a conseguenze negative.</li>
</ul>
<p>L&#8217;<strong>acquisto smodato </strong>e incontrollato di oggetti spesso inutili serve a contenere l&#8217;<strong>ansia. </strong>Lo shopping compulsivo è un tentativo di alleviare lo stato depressivo sottostante, spesso nella vita di queste persone c&#8217;è un <strong>vuoto relazionale </strong>e una bassa <strong>autostima</strong>. Questa dipendenza causa ripercussioni importanti nella vita sociale e familiare causando perdite finanziarie e stress psicologico.</p>
<p>E&#8217; dunque importante dar voce al malessere psicologico che è alla base di questa <strong>dipendenza.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.psicologa-aprilia-albano.com/2011/06/dal-vuoto-relazionale-allo-shopping-compulsivo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
