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	<title>Dott.ssa Rossella Chiusolo - Psicologa, Aprilia, Albano &#187; lutto</title>
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	<description>Psicologa Aprilia Albano</description>
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		<title>La forza nelle battute d&#8217;arresto</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2015 10:34:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; da un pò che non scrivo, pensavo che la vita è un alternarsi di momenti fatti di pause e di momenti di iniziative/eventi. Spesso stare fermi spaventa così come terrorizzano i momenti di crisi anche se poi è proprio dalla confusione che prende origine la vita. Basti pensare alla creazione del mondo: dal caos [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; da un pò che non scrivo, pensavo che la <strong>vita</strong> è un alternarsi di momenti fatti di <strong>pause </strong>e di momenti di iniziative/eventi.</p>
<p>Spesso stare fermi spaventa così come terrorizzano i momenti di <strong>crisi</strong> anche se poi è proprio dalla confusione che prende origine la <strong>vita</strong>. Basti pensare alla creazione del mondo: dal caos iniziale prenderà vita la terra, i pianeti e tutto l&#8217;universo.</p>
<p>Ho sempre trovato preziosi i momenti di crisi, di incertezza. E&#8217; vero che ci costringono a fermarci e ci tolgono lì per lì la capacità di prendere decisioni. Spesso le criticità fanno vacillare le nostre certezze. Domande tipiche sono: cosa voglio? cosa faccio ora? quando finirà questo periodo? Questi dubbi ci pietrificano. Solo fermandoci possiamo scoprirci, solo ricominciando a sentire ciò che emerge scopriamo cosa cè nel nel nostro cuore e cosa fa realmente parte di noi. La fretta, la paura di perdere tempo sono cattive consigliere  e spesso ci portano a soluzioni affrettate dettate solo dall&#8217;ansia. Soluzioni lontane da ciò che siamo e da ciò che è realmente giusto per noi.</p>
<p><strong>La vita non è solo successi e gioie, non è sempre in discesa; si alternano battute di arresto, delusioni, periodi in salita ma è proprio dalla salita che otteniamo la forza e la spinta per la discesa. Solo dopo una salita possiamo apprezzare l&#8217;ebbrezza, il vento, la leggerezza e il gioco di una discesa.</strong></p>
<p>Dietro ad una persona serena ci sono spesso insuccessi, perdite e delusioni. Abbiate il coraggio di sentire la paura e il dolore, solo così potrete riprendere la vostra vita con più forza di prima.</p>
<p>Il mio augurio è che ognuno di voi possa avere la forza di guardare dentro il proprio cuore, di trarre beneficio, forza e coraggio dalle esperienze trascorse e che soprattutto riscopri la capacità di vivere ed apprezzare, o di cambiare, ciò che fa parte della vostra vita.</p>
<p>A tal proposito inserisco un pensiero di Paulo Coelho a proposito della vita. L&#8217;autore fa una similitudine tra la vita e la matita. Tra le qualità della matita dice che &#8221; di tanto in tanto occorre fermare la scrittura e usare il temperino. E&#8217; un azione che provoca una certa sofferenza alla matita ma alla fine risulta più appuntita. Ecco perchè devi imparare a sopportare certi dolori: ti faranno diventare un uomo migliore&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>immagine presa da outdoorpassion.lastampa.it</em></p>
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		<title>L&#8217;Affetto curativo degli animali domestici</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 19:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[                                                                   Già  Ippocrate, padre della medicina, consigliava gli animali domestici come rimedio all&#8217;insonnia e allo stress. La Pet Therapy (terapia con animali da compagnia) è nata nel 1953 grazie all&#8217;osservazione dello psichiatra Boris Levinson che aveva notato gli effetti benefici del cane nella cura di un suo piccolo paziente autistico. In Italia è stato riconosciuto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                                                                  <img class="alignleft size-full wp-image-319" title="black" src="http://www.psicologa-aprilia-albano.com/wp-content/uploads/2012/02/black1.jpg" alt="" width="180" height="217" /></p>
<p>Già  Ippocrate, padre della medicina, consigliava gli animali domestici come rimedio all&#8217;insonnia e allo stress. La <strong>Pet Therapy </strong>(terapia con animali da compagnia) è nata nel 1953 grazie all&#8217;osservazione dello psichiatra Boris Levinson che aveva notato gli effetti benefici del cane nella <strong>cura</strong> di un suo piccolo paziente autistico.</p>
<p>In Italia è stato riconosciuto il valore curativo della Pet Therapy che è utilizzata come terapia di supporto alla cura farmacologica e psicologica all&#8217;interno di alcuni ospedali, case di cura e di riposo. Alcuni animali, specificatamente addestrati,  vengono inseriti nel programma riabilitativo dei pazienti: ottimi risultati sono raggiunti con bambini, anziani e pazienti con malattie croniche.</p>
<p>Gli animali domestici sono una <strong>risorsa</strong> e un arricchimento affettivo e relazionale anche per le persone comuni. La ricerca condotta dallo psicologo Allen McConnell (Miami University in Ohio)  ha rilevato come i proprietari di animali domestici, nello specifico di cani e gatti, avessero una migliore autostima, un livello più basso di stress e una migliore salute fisica rispetto a chi non aveva nè cani nè gatti.</p>
<p>Come mai chi ha un animale domestico gode di una <strong>salute</strong> psico-fisica migliore?</p>
<p>Le motivazioni risiedono nelle caratteristiche della particolare <strong>relazione</strong> che si crea con il cane/gatto. Il rapporto che si instaura è di tipo emotivo affettivo, a volte basta uno sguardo per  sentirsi sostenuti dal proprio cane e ritrovare il buon umore proprio perchè hanno un modo privilegiato di arrivare al <strong>cuore</strong> dei loro &#8220;padroni&#8221;. Spesso si dice che il cane sia il miglior amico dell&#8217;uomo e in base alla mia esperienza personale e clinica posso confermare che sia così. La presenza di questi animaletti al nostro fianco aiuta a superare momenti dolorosi come lutti, separazioni, divorzi&#8230;Proprio per questo motivo rappresentano un  <strong>aiuto aggiuntivo </strong>alle terapie classiche (farmacologiche e psicologiche) anche nella cura dell&#8217;ansia e della depressione. La loro compagnia facilita, inoltre,  l&#8217;assunzione di comportamenti relazionali più efficaci aumentando la <strong>socialità</strong> e l&#8217;apertura al contatto anche con le persone. Nella relazione con i bambini i cani aiutano a sviluppare un corretto confine di sè e dell&#8217;altro grazie al tatto tramite il piacere di essere coccolati  e di accarezzare il proprio amico a quattro zampe.</p>
<p>L&#8217;affetto di un cane è un valore inestimabile.</p>
<p><em>Foto di Black, il mio cane</em></p>
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		<title>Il sostegno psicologico nel post-aborto</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 20:42:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[sofferenza emotiva nel post aborto]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno psicologico]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Si faccia coraggio. E&#8217; finita. Non ho risposto nulla. Non ho fatto un gesto. Non ho battuto un ciglio. Sono rimasta lì con un corpo che era pietra e silenzio. Non si annidava un pensiero, una parola. L&#8217;unica sensazione era un peso insopportabile sopra lo stomaco, un piombo invisibile che mi schiacciava come se il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Si faccia coraggio. E&#8217; finita.</em></p>
<p><em> Non ho risposto nulla. Non ho fatto un gesto. Non ho battuto un ciglio. Sono rimasta lì con un corpo che era pietra e silenzio. Non si annidava un pensiero, una parola. L&#8217;unica sensazione era un peso insopportabile sopra lo stomaco, un piombo invisibile che mi schiacciava come se il cielo mi fosse precipitato addosso: senza far rumore. &#8220;</em></p>
<p><em> </em>citazione dal libro di Oriana Fallaci <em><strong>Lettera ad un bambino mai nato</strong>. 1997</em></p>
<p>Il dolore di una donna che aspetta un figlio e lo perde in seguito ad un<strong> aborto</strong>, sia esso spontaneo o indotto, è un <strong>dolore</strong> indicibile, profondo che ha spesso conseguenze sulla madre andando a toccare il suo corpo e il suo essere. Questo dolore viene taciuto a causa del giudizio degli altri, della solitudine e della non accoglienza.</p>
<p>Le motivazioni che hanno portato a scegliere una <strong>interruzione volontaria di gravidanza </strong>(IVG) non hanno più valore di fronte alla sofferenza provata dalla donna in seguito all&#8217;intervento. Spesso si decide di abortire a causa di ristrettezze economiche, per la giovane età, per una malformazione del feto o per l&#8217;assenza di un compagno vicino. L&#8217;<strong>aborto</strong> pur essendo una scelta è un lutto che ha bisogno di essere elaborato. Il dolore legato alla perdita della propria maternità e del proprio figlio può rimanere latente per anni, può essere negato e rimosso: una difesa per sopravvivere che trova voce inizialmente solo tramite malesseri fisici.</p>
<p>Ansia, tristezza, rabbia, frustrazione, scarsa autostima, sensi di colpa sono un turbinio di vissuti che accompagnano chi abortisce e che hanno bisogno di essere espressi, ascoltati, capiti ed accolti.</p>
<p>E&#8217; importante essere sostenuti nel dolore di questa perdita per poter ritornare alla<strong> vita</strong>.</p>
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		<title>Il tradimento nella coppia:crisi e rinascita</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 09:52:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; I ricercatori del dipartimento di psicologia dell&#8217;università di Montreal guidati dalla dott.ssa G. Beaulieu-Pelletier hanno condotto uno studio sul tradimento rilevando che le probabilità di tradire il proprio partner sono molto alte dal 40% al 76%. Non sono emerse differenze di comportamento tra donne e uomini, per cui tradisce la donna così come l&#8217;uomo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>I ricercatori del dipartimento di psicologia dell&#8217;università di Montreal guidati dalla dott.ssa G. Beaulieu-Pelletier hanno condotto uno studio sul <strong>tradimento</strong> rilevando che le probabilità di tradire il proprio partner sono molto alte dal 40% al 76%. Non sono emerse differenze di comportamento tra donne e uomini, per cui tradisce la donna così come l&#8217;uomo. L&#8217;identikit del &#8220;traditore&#8221;? Sembrerebbe essere una persona che ha una <strong>fobia per l&#8217;impegno </strong>e per le responsabilità vivendo i rapporti stabili di coppia come claustrofobici. In questa ottica il tradimento diviene una strategia attuata per distanziarsi dal compagno.</p>
<p>Ho riportato questa ricerca per sottolineare quanto sia frequente il tradimento. Interessante il profilo tracciato da questi ricercatori, molto simile a quello che ho descritto nel precedente articolo parlando del &#8220;<strong>narciso</strong>&#8220;. Ora andiamo a vedere quali sono le dinamiche che in genere stanno alla base di un tradimento.</p>
<p>Il <strong>tradimento</strong> è sempre esistito ed è uno degli eventi  in cui la<strong> coppia </strong>può imbattersi. La coppia è come un organismo a sè avente un proprio equilibrio formato dalla sinergia creata dall&#8217;incontro dei membri che ne fanno parte. <strong>Il tradimento nasce dalla coppia e va risolto nella coppia </strong>qualora emerga questa volontà. E&#8217; dunque poco corretto parlare di colpevole (il traditore) e di vittima ( il tradito) poichè il tradimento origina da una dinamica co-creata da entrambi i partner anche se a metterlo in atto è solo uno dei due. Il tradimento è come la punta di un iceberg. Cosa c&#8217;è sotto?</p>
<p>Di solito alla base c&#8217;è una <strong>comunicazione</strong> poco fluida a volte quasi assente a volte circolare in cui ognuno dei partner è impegnato a muovere accuse verso l&#8217;altro senza vedere la propria parte di responsabilità e senza ascoltare veramente l&#8217;altro. In questo modo si giunge ad uno stallo o ad un evitamento del conflitto e in questa situazione il tradimento può essere vissuto come un rifugio o meglio ancora come &#8220;una boccata d&#8217;ossigeno&#8221;. Quando la comunicazione diviene arida viene meno la complicità ed anche la vita sessuale di solito è meno appagante.</p>
<p>Quando il tradimento viene scoperto o rivelato la <strong>crisi</strong> prima sotterranea emerge ed è una buona possibilità per la coppia di ridisegnarsi qualora lo si voglia. Prima di far questo è importante elaborare il lutto (il tradimento è una forma di lutto) per cui il partner tradito dovrà fare i conti con la propria<strong> rabbia </strong>e frustrazione e chiedersi se è realmente in grado di perdonare o se ormai la fiducia è stata minata alla base. E&#8217; comunque importante concedersi del tempo. Come dopo ogni crisi si giunge ad una &#8220;rinascita &#8221; sia essa individuale o di coppia.</p>
<p>Lo psicologo può aiutare la coppia a superare creativamente la crisi (qualora emerga questo bisogno da parte di entrambi) ripristinando un buon modo di comunicare e individuando strategie funzionali.</p>
<p><em>Immagine presa da noviolenzadonne.blogspot.com</em></p>
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		<title>Cuore infranto?il dolore è simile a quello fisico</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 11:19:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando una storia d&#8217;amore termina fa male come una vera e propria scottatura.  A renderlo noto uno studio condotto da un gruppo di ricercatori, guidati dal professore di psicologia Ethan Kross dell&#8217;università del Michigan, e pubblicato nella rivista Proceedings of the National Accademy of Sciences. Questi studiosi hanno scoperto che l&#8217;esperienza di rifiuto sperimentata in seguito alla fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando una <strong>storia d&#8217;amore </strong>termina fa male come una vera e propria scottatura.  A renderlo noto uno studio condotto da un gruppo di ricercatori, guidati dal professore di psicologia Ethan Kross dell&#8217;università del Michigan, e pubblicato nella rivista <em>Proceedings of the National Accademy of Sciences.</em></p>
<p>Questi studiosi hanno scoperto che l&#8217;esperienza di rifiuto sperimentata in seguito alla <strong>fine di una storia</strong> d&#8217;amore attiva le stesse parti del cervello coinvolte nella percezione del<strong> dolore fisico</strong>. Sia in risposta ad un dolore fisico sia in risposta al dolore dell&#8217;<strong>abbandono</strong> da parte del proprio partner nel cervello si attivano la corteccia secondaria somatosensoriale e l&#8217;insula dorsale posteriore.</p>
<p>I ricercatori sono giunti a questa conclusione studiando un gruppo di 40 volontari che negli ultimi 6 mesi erano stati lasciati dal compagno. Questo gruppo è stato sottoposto a due prove. Nella prima dovevano guardare la foto del loro ex soffermandosi su come si sono sentiti quando sono stati lasciati. Nella seconda prova sono stati sottoposti ad un dolore fisico tramite uno stimolo termico pari a quello provocato dall&#8217;afferrare una tazza di caffè bollente. Dalla risonanza magnetica eseguita durante le 2 prove è stata evidenziata l&#8217;attivazione delle medesime aree del cervello.</p>
<p>Dunque è vero che il <strong>mal d&#8217;amore </strong>può realmente far male anche fisicamente.</p>
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