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	<title>Dott.ssa Rossella Chiusolo - Psicologa, Aprilia, Albano &#187; amore</title>
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	<description>Psicologa Aprilia Albano</description>
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		<title>Cosa vuol dire amare?</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Sep 2013 14:58:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[Paulo Coelho]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Che cos&#8217;è l&#8217;amore? Cosa vuol dire amare? Questi sono interrogativi su cui ci si confronta da sempre e su cui mi sono spesso soffermata anche io. Il libro di Paulo Coelho, &#8220;Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto&#8221; risponde a queste domande usando una forma di scrittura immediata ed emozionante. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Che cos&#8217;è l&#8217;<strong>amore</strong>? Cosa vuol dire <strong>amare</strong>?</p>
<p>Questi sono interrogativi su cui ci si confronta da sempre e su cui mi sono spesso soffermata anche io. Il libro di Paulo Coelho, &#8220;Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto&#8221; risponde a queste domande usando una forma di scrittura immediata ed emozionante.</p>
<p>Il libro narra della storia di due amanti che nel loro percorso verso l&#8217;altro incontrano paure, ostacoli ma mai smettono di seguire la voce del proprio <strong>cuore</strong> perché &#8221; l&#8217;amore si scopre soltanto amando&#8221;.</p>
<p>Pilar, una giovane studentessa, vive una vita come tante altre fino a quando non riceve una lettera con un invito da un amore d&#8217;infanzia. Dall&#8217;incontro con  l&#8217;amato la sua esistenza cambia completamente: ritorna a vivere, ad essere protagonista delle sue scelte, ad ascoltare il suo cuore senza bloccarsi e a mettere a tacere le antiche paure che la paralizzavano. Scoprirà così il vero amore e il significato profondo dell&#8217;amare.</p>
<p>L&#8217;autore ci dice che &#8220;<strong>l&#8217;amore è sempre nuovo</strong>. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti ad una situazione che non conosciamo. L&#8217;amore può condurci all&#8217;inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. E&#8217; necessario accettarlo perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo moriremo di fame pur vedendo i rami dell&#8217;albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli&#8230;Nel momento in cui partiamo in cerca dell&#8217;amore, anche l&#8217;amore muove per venirci incontro. E ci salva.&#8221;</p>
<p>Dietro suggerimento di una saggia signora, Pilar scriverà il racconto della sua storia d&#8217;amore sulla sponda del fiume Piedra. La leggenda narra che il fiume è talmente freddo che tutto ciò che ci cade dentro si trasforma in pietra.</p>
<p>Consiglio la lettura di questo libro a chi è alla ricerca del senso profondo dell&#8217;amare ma soprattutto a chi, nonostante abbia sofferto per amore, non ha mai perso la speranza che esista un amore sincero e profondo che aspetta solo un nuovo volto per essere incarnato.</p>
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		<title>La dipendenza affettiva: quando amare diventa un tormento</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Nov 2012 10:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore patologico]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#8220;Invece di una donna che ama qualcun altro tanto da soffrirne, voglio essere una donna che ama se stessa tanto da non voler più soffrire.&#8221; R.Norwood L&#8217;amore insano, quello che genera sofferenza, caratterizzato da una costante assenza di reciprocità nella relazione di coppia dove uno dei due partner ricopre il ruolo di &#8220;donatore, bisognoso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;Invece di una donna che ama qualcun altro tanto da soffrirne, </em><em>voglio essere una donna che ama se stessa tanto da non voler più soffrire.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>R.Norwood</em></p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;<strong>amore</strong> insano, quello che genera sofferenza, caratterizzato da una costante assenza di reciprocità nella<strong> relazione </strong>di coppia dove uno dei due partner ricopre il ruolo di &#8220;donatore, bisognoso d&#8217;amore&#8221; mentre l&#8217;altro di &#8220;fuggitivo&#8221; delinea lo sfondo sul quale si dipana la <strong>dipendenza affettiva</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">La dipendenza affettiva o Love Addiction è una delle nuove dipendenze che inizia a porsi nello scenario della nostra società; a differenza delle dipendenze classiche non si dipende da una sostanza ma da un&#8217;altra persona.  Le caratteristiche sono:</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;">ebbrezza: quando si è con il partner si prova piacere, sensazione che non si manifesta in altre relazioni o quando si è soli;</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;">tolleranza: bisogno di vedere il partner in quantità sempre maggiori;</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;">astinenza: l&#8217;assenza del partner causa disagio e malessere in quanto unica fonte di gratificazione;</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;">paura: terrore dell&#8217;abbandono e di perdere la persona amata.</div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Alcune di queste caratteristiche sono funzionali nella prima fase del ciclo di vita di una coppia, durante la fase dell&#8217;innamoramento si tende a voler passare il più tempo possibile con la persona amata e a voler fondersi con essa. Queste dinamiche divengono patologiche quando si cronicizzano nel tempo e causano <strong>malessere nella coppia </strong>e nella vita di ognuno dei partner.</p>
<p style="text-align: left;">I <strong>dipendenti affettivi</strong>, solitamente donne, vedono nel partner un salvatore, sono talmente immersi nell&#8217;altro a tal punto che la loro felicità dipende esclusivamente dal compagno. Vivono per e nell&#8217;altro arrivando a ridurre la propria autonomia personale, la propria vita sociale e i propri interessi unicamente focalizzati sulla vita con il compagno. Questo modo di comportarsi è stato appreso nella propria famiglia d&#8217;origine dove spesso i genitori sono stati emotivamente assenti per questi bambini o perchè presi da preoccupazioni personali o dai litigi con il proprio compagno. Le persone con uno stile relazionale dipendente ricercano dei partner che facciano rivivere loro i tormenti affettivi vissuti in famiglia quando cercavano di essere amabili e bravi per ricevere le attenzioni dei genitori.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;<strong>ossessione</strong> verso il partner serve per distrarsi dal proprio<strong> vuoto affettivo</strong>, dalla propria <strong>paura</strong>, dal proprio dolore; la relazione diviene una <strong>droga</strong> per non provare quello che si sentirebbe  se si fosse presi da se stessi. Molte donne commettono lo sbaglio di ricercare un uomo d&#8217;amare senza prima essersi soffermate su stesse: la ricerca è importante che inizi all&#8217;interno di sè.<strong> Nessuno ti amerà mai abbastanza se per prima non ti ami e ti rispetti tu</strong>.  Si passa così da una relazione instabile all&#8217;altra, e quando si trova un uomo che oltre all&#8217;attrazione prova amore e affetto si scappa o si cerca di farlo fuggire.</p>
<p style="text-align: left;">Per iniziare a guarire da una dipendenza affettiva bisogna ricostruire la propria <strong>autostima</strong>, la propria autonomia concentrando le proprie energie su se stessi. Inizia ad affrontare i tuoi sentimenti e ad  assumere la responsabilità delle tue azioni.</p>
<p style="text-align: left;">La ragione della tua vita sei tu, e non c&#8217;è bisogno che la ricerchi al di fuori.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E se un giorno tornasse&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jul 2012 10:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Finchè il giorno splendea, tessea la tela/superba, e poi la distessea la notte&#8221; (Canto secondo pag. 90 e seguenti. Odissea) Penelope, moglie di Ulisse, re d&#8217;Itaca, nell&#8217;attesa che il marito tornasse dalla guerra di Troia per mettere a tacere i corteggiatori inventò lo stratagemma della tela. Penelope disse ai pretendenti che non avrebbe scelto nessuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Finchè il giorno splendea, tessea la tela/superba, e poi la distessea la notte&#8221;</p>
<p>(Canto secondo pag. 90 e seguenti. <strong>Odissea</strong>)</p>
<p>Penelope, moglie di Ulisse, re d&#8217;Itaca, nell&#8217;attesa che il marito tornasse dalla guerra di Troia per mettere a tacere i corteggiatori inventò lo stratagemma della tela. Penelope disse ai pretendenti che non avrebbe scelto nessuno di loro fino a che non avesse terminato la tela a cui stava lavorando. E così la notte scuciva quel poco che aveva tessuto di giorno e non terminò mai la tela.</p>
<p>Ho scelto di introdurre questo articolo con uno stralcio della storia della &#8220;Tela di <strong>Penelope</strong>&#8221; narrata nell&#8217;Odissea per indicare come spesso l&#8217;<strong>attesa</strong> del ritorno del proprio amante, fidanzato o compagno sia davvero interminabile e si rischia di passare molto tempo in una attesa vana anche se nel caso di Penelope è andata a buon fine(dopo vent anni di attesa!) non è così nella maggior parte dei casi. Frasi del tipo &#8220;Lascerà finalmente la moglie e tornerà da me!&#8221; oppure &#8220;Capirà di aver sbagliato e tornerà da me!&#8221; oppure &#8220;Non può stare senza di me, mi ama troppo, tornerà sicuramente!&#8221; sono solo alcuni esempi di espressioni usate da chi è stato lasciato e non si dà pace. Riporto la testimonianza di due lettrici che lasciate dal ragazzo scrivono:</p>
<p>&#8220;Mi manca come l&#8217;aria, senza di lui niente ha più senso, sono distrutta, prego ogni giorno e ogni notte che ritorni da me e che mi dica che la lontananza da me gli ha fatto capire di aver fatto un errore a lasciarmi&#8230;Mi sento in frantumi.&#8221;</p>
<p>&#8220;Dolore e disperazione mi tormentano. sono stata lasciata dopo 3 anni di una storia intensa e passionale,mi ha addossato la colpa dicendo che non ci sono stata quando lui aveva bisogno di me, che è stata colpa mia se la storia è finita, che pensavo solo a me stessa e non a lui&#8230;sono a pezzi, lo cerco e non mi risponde al telefono nè su facebook&#8230;sento un <strong>vuoto</strong> incolmabile&#8221;.</p>
<p>Quando si ama ci si fonde con l&#8217;altro, soprattutto nella fase iniziale del rapporto, il partner occupa una posizione centrale nel nostro <strong>cuore</strong> e nella nostra mente. Quando l&#8217;altro ci lascia, si sente un dolore lacerante ed un vuoto poco descrivibile con le parole. Succede che proprio nell&#8217;assenza dell&#8217;altro questi diventi ancora più presente nella nostra vita sotto forma di pensieri ricorrenti, flashbacks di momenti vissuti insieme, si sperimenta quello che il dr. Francesetti definisce &#8220;presenza nell&#8217;assenza&#8221;. Quando ci si separa da una persona importante è un pò come se si perdesse anche una parte di se stessi ed il tempo è una medicina essenziale per superare il dolore. Le fasi sono le stesse della <strong>elaborazione</strong> del lutto che può durare qualche mese o più, non c&#8217;è un tempo stabilito proprio come ogni storia d&#8217;amore è unica così lo è il tempo che serve per elaborare la <strong>separazione</strong> dalla persona amata. A volte l&#8217;attesa di un ritorno fa parte del percorso di elaborazione ma l&#8217;importante è continuare ad andare avanti con la propria <strong>vita</strong> e non perdersi nell&#8217;attesa di un ritorno che non si sa se avverrà mai o quando proprio come non si sa se avverà mai la fine della tela di Penelope.</p>
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		<title>La paura dell&#8217;abbandono</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jun 2012 17:39:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[dipendenza affettiva]]></category>
		<category><![CDATA[paura abbandono]]></category>
		<category><![CDATA[paura dell'abbandono]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Abandon&#8221; film del 2002 diretto da Stephen Gaghan tratteggia il profilo di una studentessa Catherine Burke ossessionata dalla paura dell&#8217;abbandono. Catherine, laureanda in un prestigioso college, ha subito un precoce abbandono da parte del padre che ha condizionato il suo modo di vivere le relazioni sentimentali. Il film si incentra sulla misteriosa scomparsa del suo ex [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<strong>Abandon</strong>&#8221; film del 2002 diretto da Stephen Gaghan tratteggia il profilo di una studentessa Catherine Burke ossessionata dalla paura dell&#8217;abbandono. Catherine, laureanda in un prestigioso college, ha subito un precoce abbandono da parte del padre che ha condizionato il suo modo di vivere le relazioni sentimentali. Il film si incentra sulla misteriosa scomparsa del suo ex ragazzo Embry. Un triller psicologico basato sul tema dell&#8217;<strong>abbandono</strong> che la protagonista del film non è mai stata in grado di elaborare e che ha profondamente inciso sullo sviluppo della sua personalità.</p>
<p>Non in modo così estremo e drammatico ma ad ognuno di noi nella propria vita sarà capitato di confrontarsi con la <strong>paura della separazione </strong>o dell&#8217;abbandono dalla persona oggetto del nostro amore. La paura della separazione è quasi fisiologica all&#8217;inizio di una storia sentimentale quando si vorrebbe passare il maggior tempo possibile con il proprio partner e ci si augura che sia sempre tutto così stupendo e non finisca mai l&#8217;amore. Questa paura inizia ad essere &#8220;preoccupante&#8221; quando diventa un pensiero fisso e inizia a condizionare il resto delle nostre attività come il lavoro o lo studio. Si reagisce con rabbia o paura ad ogni minimo allontanamento del partner, ad ogni telefonata mancata; il silenzio e l&#8217;assenza, seppur momentanei, non sono tollerati.</p>
<p>Chi vive nella paura dell&#8217;abbandono perde completamente potere sulla propria vita, perde se stesso perchè troppo impegnato a controllare l&#8217;altro e ad essere &#8220;bello e bravo&#8221; per l&#8217;altro nel vano tentativo di evitare un abbandono. Si diventa come una barca in balia della tempesta, si perde completamente il timone della propria imbarcazione sommersi dalle onde della paura. L&#8217;interesse è focalizzato esclusivamente sull&#8217;Altro. E&#8217; come se la propria <strong>esistenza</strong> fosse legata alla presenza dell&#8217;<strong>Altro</strong>. Ci si scorda completamente di se stessi indaffarati alla ricerca di tracce dell&#8217;Altro: cosa sta facendo, c0n chi esce, cosa scrive su Facebook, con chi parla&#8230;Quello che si ottiene in questo modo è proprio quello che si tenta di evitare: l&#8217;allontanamento del partner che si sentirà soffocato.</p>
<p>Come mai si soffre di questa paura?</p>
<p>In genere convive con questa paura chi non ha una buona <strong>stima</strong> di sè, chi da piccolo ha subito dei presunti o reali abbandoni dalle principali figure di attaccamento, chi non ha sviluppato un attaccamento sicuro nei primi anni di vita chi cioè non ha sperimentato nella relazione con la madre (o con chi ne ha fatto le veci) una relazione basata sulla protezione, sulla fiducia, sulla condivisione emotiva, sull&#8217;amore. Chi ha una <strong>base sicura </strong>è in grado di gestire le separazioni, fiducioso nelle proprie potenzialità, è in grado di elaborarle, sa come si fa perchè ha imparato a farlo nel rapporto sicuro con la mamma. Chi non ha avuto la fortuna di vivere un&#8217;esperienza d&#8217;amore sicura e protettiva nella propria infanzia non è segnato a vita ma ha comunque la possibilità di instaurare d&#8217;adulto delle relazioni significative buone e nutrienti. La psicoterapia è un esempio di una relazione significativa sana dove si va a riparare la ferita causata da un&#8217;esperienza sofferente con le proprie figure d&#8217;attaccamento nell&#8217;infanzia.</p>
<p>Cosa può fare nell&#8217;immediato chi soffre della paura dell&#8217;abbandono?</p>
<p>Innanzitutto rispostare le proprie attenzioni ed energie su di sè, sulla propira <strong>vita</strong> e sulla propria esistenza riprendendo le proprie amicizie ed i propri interessi. Si è talmente preoccupati dall&#8217;abbandono da parte dell&#8217;Altro che non ci si rende conto che siamo stati proprio noi i primi ad abbandonarci quando abbiamo scelto di inseguire l&#8217;altro!</p>
<p><em>immagine fotosearch.it</em></p>
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		<title>&#8220;Lettera-mente&#8221;:quando letteratura e psicologia si incontrano</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 07:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[amore patologico]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sta per partire “Lettera-mente”: un ciclo di incontri nato dall’idea di Rossella Chiusolo e Antonella D’Annibale, ex compagne di liceo che hanno deciso di unire le loro professionalità per creare momenti di riflessione e confronto aperti a tutti. L’iniziativa nasce anche ispirandosi al lavoro svolto dal centro studi di psicologia e letteratura, fondato il 30 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.psicologa-aprilia-albano.com/wp-content/uploads/2012/05/ross.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-417" title="ross" src="http://www.psicologa-aprilia-albano.com/wp-content/uploads/2012/05/ross.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sta per partire “Lettera-mente”: un ciclo di incontri nato dall’idea di Rossella<br />
Chiusolo e Antonella D’Annibale, ex compagne di liceo che hanno deciso di unire<br />
le loro professionalità per creare momenti di riflessione e confronto aperti a<br />
tutti. L’iniziativa nasce anche ispirandosi al lavoro svolto dal centro studi di<br />
psicologia e letteratura, fondato il 30 ottobre 1992 da Aldo Carotenuto e da un<br />
gruppo di psicologi, psicoterapeuti, medici e cultori di psicologia e<br />
letteratura per promuovere iniziative culturali volte a individuare i nessi tra<br />
psicologia, psicoterapia e mondo della creazione artistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Le storie di<br />
personaggi di romanzi e racconti della letteratura e la lettura di componimenti<br />
poetici da parte di Antonella D’Annibale, laureata alla Sapienza in<br />
“Letteratura. Studi italiani ed europei”, forniranno lo spunto per affrontare<br />
tematiche psicologiche relative al tema delle<strong> relazioni affettive </strong>da parte di<br />
Rossella Chiusolo, laureata alla Sapienza in “Psicologia clinica” e<br />
specializzanda in “Psicoterapia”.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall’incomunicabilità nella<strong> coppia</strong>,<br />
all’amore tormentato, alla <strong>dipendenza affettiva</strong>, dal “Liber” catulliano a “Casa<br />
di bambola” di Ibsen, dalla paura dell’<strong>abbandono</strong> all’amore tragico, fino<br />
all’attualissimo tema dello stalking, da “Suo marito” di Pirandello a “La lupa”<br />
di Verga, cinque saranno gli appuntamenti di “Lettera-mente”, a partire da<br />
martedì 15 maggio, dalle ore 18.00, presso la sala conferenze del comitato di<br />
quartiere Aprilia Nord (via Veneto, 2). Gli altri appuntamenti si terranno il 29<br />
maggio, 6 e 19 giugno e il 3 luglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Per<br />
partecipare agli incontri è richiesta<br />
la prenotazione ad uno dei seguenti indirizzi e-mail:<br />
r.chiusolo@gmail.it oppure antonella_dannibale@virgilio.it, ai quali rivolgersi<br />
anche per ricevere informazioni più dettagliate.<br />
Si ringraziano fin da subito coloro che<br />
prenderanno parte a questa iniziativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Luogo: Sala Conferenze (Comitato Aprilia Nord) via Veneto, 2 &#8211; Aprilia</p>
<p style="text-align: justify;">Orario 18.00-20.00</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Calendario incontri</strong></p>
<p style="text-align: justify;">15 maggio : &#8220;<strong>L&#8217;incomunicabilità nella coppia</strong>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">29 maggio: &#8220;<strong>La dipendenza affettiva</strong>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">6 giugno: &#8220;<strong>Il tradimento</strong>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">19 giugno: &#8220;<strong>La paura dell&#8217;abbandono</strong>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">3 luglio: &#8220;<strong>Lo stalking</strong>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Puoi scegliere di partecipare anche ad un solo incontro.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come liberarsi del proprio&#8221;principe azzurro&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 18:17:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;La principessa che credeva nelle favole&#8221; di Marcia Grad Powers è uno dei libri più leggeri e emozionanti che abbia mai letto. L&#8217;autrice, Marcia Grad Powers, è specializzata in psicologia e tiene seminari per la crescita personale. Il libro, sottoforma di una favola, narra le vicende di una principessa che vive per il suo principe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<strong>La principessa che credeva nelle favole&#8221;</strong> di Marcia Grad Powers è uno dei libri più leggeri e emozionanti che abbia mai letto. L&#8217;autrice, Marcia Grad Powers, è specializzata in psicologia e tiene seminari per la <strong>crescita personale</strong>. Il libro, sottoforma di una favola, narra le vicende di una principessa che vive per il suo principe azzurro ma impara dopo una serie di sofferenze amorose che la <strong>felicità </strong>risiede solo in lei: arriva ad amare se stessa abbastanza da poter vivere felice con o senza un principe.</p>
<p>La protagonista è la principessa Victoria. Fin da piccola non sognava altro che incontrare il suo principe azzurro. Un giorno al di là dei giardini di palazzo lo conosce e si perde nell&#8217;immenso blu dei suoi occhi. Con lui Victoria si sente speciale, sicura e protetta. Ben presto, dopo il matrimonio, il principe rivela la sua parte oscura e nascosta che insulta e sminuisce Victoria attribuendo a lei la colpa di ogni sua sventura. Così iniziano ad alternarsi giornate belle a giornate spaventose tanto che Victoria teme che il principe sia vittima di un sortilegio. Arrivare a fine giornata era sempre più difficile e Victoria era sempre più stanca, debole, preoccupata e in preda ad una immensa tristezza. Giorno dopo giorno si sforza di essere sempre più brava ma non lo è mai abbastanza per guadagnarsi l&#8217;<strong>amore</strong> del suo principe. Stanca di stare male, aspettare, sperare e piangere decide di intraprendere un viaggio verso la verità accompagnata da un gufo parlante di nome DOC specializzato in cuori spezzati. Scopre dapprima che la <strong>felicità </strong>è una <strong>scelta </strong>e che occorre accettare tutto ciò che non si può cambiare: può scegliere per se stessa ma non può cambiare il principe. Può scegliere di non reagire più alle cose che il principe dice o fa e di vivere la sua vita all&#8217;insegna della felicità. Victoria non capisce perchè se il principe l&#8217;ama la fa soffrire così tanto e il saggio DOC le risponde che l&#8217;amore fa stare bene , in caso contrario è un sentimento ben diverso. &#8221; Se soffri più spesso di quanto sei felice vuol dire che non è amore ma qualcosa che ti tiene intrappolata e ti impedisce di vedere la porta della libertà spalancata davanti a te&#8221;. Victoria impara così a conoscersi, a percorrere il sentiero della vita, a cadere e a rialzarsi, impara a nuotare nel mare di emozioni e a camminare nella vita. Scopre quanto è difficile lasciare vecchie abitudini anche se ci creano dolore ma ci si rimane per comodità e per paura. Si rende conto di tutto il coraggio che aveva impiegato per abbandonare ciò che le era familiare imbarcandosi in un viaggio verso l&#8217;ignoto. All&#8217;improvviso sente vibrare in lei una forza elettrizzante e una pienezza mai sentita prima.</p>
<p>Quando accetti il miracolo di chi sei e ami te stessa cambiare le cose risulta più semplice.</p>
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		<title>L&#8217;amore: un toccasana per la salute</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 13:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quale giornata migliore se non quella di San Valentino per celebrare gli effetti benefici che l&#8217; Amore ha sul nostro organismo. Ebbene si, non solo dona un umore più felice e ci predispone a relazioni interpersonali più soddisfacenti ma ci rende anche più affascinanti e con una migliore autostima. A renderlo noto è una ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quale giornata migliore se non quella di San Valentino per celebrare gli effetti benefici che l&#8217; <strong>Amore </strong>ha sul nostro organismo. Ebbene si, non solo dona un umore più felice e ci predispone a relazioni interpersonali più soddisfacenti ma ci rende anche più affascinanti e con una migliore <strong>autostima.</strong></p>
<p>A renderlo noto è una ricerca condotta dall&#8217;equipe guidata dai dr. David e John Gallacher in Gran Bretagna e pubblicata sulla rivista Student BMJ.</p>
<p>Questi autori hanno rilevato come una vita di <strong>coppia</strong> serena renda gli uomini meno a rischio di malattie cardiovascolari e li predisponga a condurre uno stile di vita più sano contenendo vizi quali fumo o alcol. Nella donna incide conferendo una maggiore sicurezza di sè. Le donne che possono contare sul sostegno del proprio partner riescono a seguire meglio le diete e a piacersi di più.</p>
<p>Ma cosa succede se si tratta di un amore burrascoso?</p>
<p>Le conseguenze si ripercuotono sulla <strong>salute</strong> e lo stile di vita di entrambi i partner rendendo più alta la pressione sanguigna, concorrendo a predisporre a stati ansiosi o depressivi soprattutto nelle donne e  ad assumere un tipo di alimentazione più disorganizzato dove il cibo può divenire una fonte di sfogo/rifugio.</p>
<p>Come mai l&#8217;<strong>amore </strong> può avere ripercussioni anche sulla salute dei partner?</p>
<p>Perchè il processo d&#8217;innamoramento interessa dei <strong>neurotrasmettitori </strong>coinvolti anche nell&#8217;eziologia di altri stati emotivi come un umore disforico.  Ad esempio la dopamina è un neurotrasmettitore collegato a stati quali entusiasmo, euforia e eccitazione tipici della fase dell&#8217;innamoramento. L&#8217;ossitocina invece è l&#8217;ormone implicato nella formazione dell&#8217;attaccamento e  della coppia. Oggi sappiamo che una persona innamorata è in balia di sostanze simili alle anfetamine che potenziano l&#8217;azione della dopamina. Una di queste sostanze è la feniletilamina, normalmente prodotta dall&#8217;organismo ma che durante la fase dell&#8217;innamoramento cresce fino a  raggiungere alti livelli. La feniletilamina è contenuta nella cioccolata, in questo modo ci spieghiamo  come mai alcuni attribuiscono qualità antidepressive a questo alimento.</p>
<p>Godere di una vita di <strong>coppia</strong> armonica aiuta a migliorare la qualità della vita.</p>
<p><em>immagine tratta dal sito diredonna.it</em></p>
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		<title>Il tuo partner è un narciso?</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 13:03:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[rapporto di coppia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il dubbio potrebbe sorgere se durante ogni discussione il vostro partner vi scarica la responsabilità, accusandovi e non vedendo la propria parte di colpe. I narcisi sono persone apparentemente molto sicure di sè, brillanti e intelligenti. Scrivo &#8220;apparentemente&#8221; sicure perchè in realtà nascondono un lato oscuro pieno di insicurezze cosmiche e a tratti depressivo. Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il dubbio potrebbe sorgere se durante ogni discussione il vostro partner vi scarica la responsabilità, accusandovi e non vedendo la propria parte di colpe. I<strong> narcisi </strong>sono persone apparentemente molto sicure di sè, brillanti e intelligenti. Scrivo &#8220;apparentemente&#8221; sicure perchè in realtà nascondono un lato oscuro pieno di<strong> insicurezze </strong>cosmiche e a tratti depressivo. Si riconoscono nella loro sofferenza e la preferiscono alla tranquillità che rifuggono costantemente passando a volte da un lavoro all&#8217;altro o da un partner all&#8217;altro. Per loro è indispensabile <strong>sedurre.</strong></p>
<p>Nel rapporto di<strong> coppia </strong>non sono persone affidabili: hanno <strong>paura</strong> di non potersi fidare di sè e del compagno/a o di essere invasi e proprio per questo fanno in modo che il partner non diventi essenziale tenendosi sempre pronti a defilarsi. Devono continuamente decidere se restare o fuggire dalla coppia. Provano quasi repulsione per un amore troppo intenso perchè hanno paura di dipendere da qualcuno così criticano aspramente e mettono alla prova il partner. Nella fase iniziale di un rapporto mostrano il meglio di sè, corteggiando in modo grandioso ma quando la quotidianità prende il sopravvento hanno bisogno di scappare. Per iniziare una nuova storia proiettano sulla precedente compagna tutti gli aspetti negativi.</p>
<p>La dott.ssa U.Telfener ha scritto &#8220;un manuale di sopravvivenza&#8221; per chi è innamorato di un narciso. Innanzitutto è importante mantenere la propria autonomia evitando di dipendere dai malumori del partner, è importante non affidare loro il proprio valore, non prenderli troppo seriamente, non chiedere loro dimostrazioni d&#8217;amore, non opporsi e non criticarli ma accudirli e coccolarli. I<strong> narcisi </strong>sono persone molto <strong>fragili </strong>che hanno bisogno di continue rassicurazioni.</p>
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