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	<title>Dott.ssa Rossella Chiusolo - Psicologa, Aprilia, Albano &#187; coppia</title>
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	<description>Psicologa Aprilia Albano</description>
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		<title>Tu ed Io: come comunicare?</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Oct 2017 12:14:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[assertività]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Articolo tratto dalla mia intervista su RadioLuna 94.00 &#8220;In principio tu ti sederai un pò lontano da me. Io ti guarderò con la coda dell&#8217;occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi&#8221;. Dal dialogo tra la volpe e il piccolo principe, dal libro &#8220;Il piccolo principe&#8221;di Antoine De Saint-Exupery &#160; Comunicare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Articolo tratto dalla mia <strong>intervista</strong> su <strong>RadioLuna</strong> 94.00</p>
<p><em>&#8220;In principio tu ti sederai un pò lontano da me. Io ti guarderò con la coda dell&#8217;occhio e tu non dirai nulla.</em></p>
<p><em> Le parole sono una fonte di malintesi&#8221;.</em></p>
<p>Dal dialogo tra la volpe e il piccolo principe, dal libro &#8220;Il piccolo principe&#8221;di Antoine De Saint-Exupery</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Comunicare</strong> è un&#8217;arte. Come tale ci sono strategie che si possono apprendere. La capacità di parlare in modo chiaro ed efficace viene richiesta in ogni campo del quotidiano. Tale abilità ci permette di tessere <strong>relazioni</strong> soddisfacenti nel lavoro, nell&#8217;amicizia e nella <strong>coppia</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>assertività </strong>è appunto la capacità di esprimersi in modo chiaro ed efficace tenendo conto dei propri valori ma anche della persona che abbiamo di fronte. L&#8217;assertività è dunque legata ad una buona <strong>stima</strong> di sè e alla capacità di ascolto. All&#8217;interno della <strong>coppia </strong>si dà per scontato che l&#8217;altro ci conosca così bene da non aver bisogno di un confronto o di esplicitare ciò di cui necessitiamo. Niente di più sbagliato!</p>
<p>Teniamo sempre presente che la persona che abbiamo di fronte è altro da noi. Ha esperienze diverse, un bagaglio culturale altro, una famiglia differente e, quindi, anche se ci ama, non è detto che intuisca ciò che ci aspettiamo. Così si innesca il circolo vizioso della frustrazione dove in genere la donna colpevolizza l&#8217;uomo delle sue mancanze e lui si ritira nella &#8220;caverna&#8221;dell&#8217;indifferenza e della critica. Come scrive il terapeuta John Gray, nel libro &#8220;Gli uomini vengono da Marte le donne da Venere&#8221;, uomini e donne hanno modi diversi di <strong>comunicare, </strong>percepire, sentire e dialogare. Accettare questa differenza di base vuol dire rilassarsi e non vedere l&#8217;altro come nemico bensì come un alleato con aspetti differenti da noi.</p>
<p>Ci sono dei punti cardine nella <strong>comunicazione efficace </strong>che possono aiutarci ad avvicinare l&#8217;altro:</p>
<p>-Evitare di mettere etichette e di generalizzare con frasi del tipo &#8220;Sei sempre il solito!&#8221;;</p>
<p>- Descrivere ciò che si vede partendo dal <strong>qui ed ora;</strong></p>
<p>-Partire da ciò che si sente e dai propri sentimenti;</p>
<p>-Fare <strong>richieste chiare</strong> senza dare nulla per scontato;</p>
<p>-Imparare a dire di <strong>no;</strong></p>
<p>-Fare apprezzamenti;</p>
<p>-Avere un atteggiamento <strong>costruttivo;</strong></p>
<p>-<strong>Accettare</strong> l&#8217;altro per ciò che è.</p>
<p>Se è vero che le donne vengono da Venere e gli uomini da Marte è anche vero che ci si può incontrare su un terreno fertile chiamato <strong>Amore </strong>con l&#8217;aiuto di un codice comune che altro non è che la tecnica della comunicazione efficace e l&#8217;<strong>ascolto</strong> autentico.</p>
<p>A volte in <strong>terapia</strong> arrivano <strong>coppie</strong> piene di amore ma anche di astio e frustrazione per via di incomprensioni, vecchi rancori e non detti. Saper parlare con il proprio compagno/a è uno strumento essenziale nella vita di coppia, apre i cuori e permette di incontrare l&#8217;altro.</p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Parlando di relazioni di coppia</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2016 16:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[single]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Ecco l&#8217;intervista fatta su radio radio fm 104.5. Abbiamo affrontato vari argomenti della psicologia e in particolar modo della coppia. &#160; Un puzzle. Pensando alla coppia questa è l&#8217;immagine più appropriata. Credo tutti abbiate presente questo gioco che funziona in base al perfetto incastro di due elementi. Ecco la coppia è come due pezzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;">Ecco <strong>l&#8217;intervista </strong>fatta su <strong>radio radio fm 104.5</strong>. Abbiamo affrontato vari argomenti della psicologia e in particolar modo della coppia.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;">Un </span><span style="font-size: medium;"><strong>puzzle</strong></span><span style="font-size: medium;">. Pensando alla <strong>coppia</strong> questa è l&#8217;immagine più appropriata. Credo tutti abbiate presente questo gioco che funziona in base al perfetto incastro di due elementi. Ecco la coppia è come due pezzi di un puzzle che si incastrano alla perfezione. Teoricamente dovrebbe essere così per sempre ma questo è sempre vero solo nelle favole.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La coppia non è qualcosa di statico e rigidamente definito ma si evolve proprio perchè ha a che fare con due individui, con delle tappe del </span><span style="font-size: medium;">ciclo evolutivo</span><span style="font-size: medium;"> e con una<strong> società</strong>. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Esistono delle <strong>combinazioni</strong> perfette per cui se nessuno dei due membri subisce un evoluzione andranno avanti per molto. Questo è il caso in cui ad esempio uno dei due <strong>partner</strong> presenta  un&#8217;ansia sociale e una scarsa stima di sé e si lega con un compagno rigido e controllante. In questo modo nessuno dei due dovrà fare i conti con parti fragili di sé grazie alla <strong>combinazione</strong> con l&#8217;altro. Questa coppia giocherà reciprocamente andando a creare una </span><span style="font-size: medium;">collusione.</span><span style="font-size: medium;"> Se uno dei due dovesse intraprendere una psicoterapia per superare il proprio disagio, la coppia dovrebbe reinventare un nuovo <strong>equilibrio</strong>. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Uno degli aspetti più importanti per mantenere una buona relazione di coppia è la </span><strong><span style="font-size: medium;">comunicazione</span></strong><span style="font-size: medium;">. Quando chiedo in terapia “Lei conosce realmente il proprio compagno/a?” si accendono a volte dei silenzi che dicono molto. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Al giorno d&#8217;oggi, quasi sempre, entrambi i partner sono impegnati nel lavoro ma è importante ricreare a fine giornata uno spazio intimo dove ritrovarsi e raccontarsi. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Molti hanno </span><span style="font-size: medium;"><strong>paura</strong></span><span style="font-size: medium;"> di intraprendere una relazione che possa mettere in discussione la propria sicurezza dovendo esporre parti di sé segrete fragili ed intime.  Da recenti sondaggi si è visto che è in aumento la popolazione dei <strong>single</strong> che stanno bene nella loro condizione sentimentale e non sono neanche in cerca di un compagno. C&#8217;è una profonda paura di soffrire e una incapacità emotiva relazionale. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La </span><span style="font-size: medium;"><strong>società</strong></span><span style="font-size: medium;"> di oggi, definita liquida, la società del consumo che tutto butta e nulla ripara, ha avuto un riverbero nella difficoltà di mantenere, conservare e costruire delle relazioni. Oggi basta un click su <strong>Facebook</strong> per terminare una <strong>relazione</strong> e passare, magari all&#8217;oscuro del partner, dallo status di impegnato a quello di single. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Mi chiedo e vi chiedo come mai in una società opulenta che si è evoluta in modo mostruoso a livello tecnologico, c’è una così grande paura delle relazioni?</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Lasciate da parte lo smartphone e concentratevi sul vostro partner.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><span style="font-size: medium;">Immagine presa da La mente è meravigliosa</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A proposito di gravidanza</title>
		<link>https://www.psicologa-aprilia-albano.com/2016/05/a-proposito-di-gravidanza/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2016 16:09:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[genitorialità]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ti ho sognato. Ricordo di essermi persa nel profondo blu dei tuoi occhi e di essermi ritrovata nel tuo sorriso. Ed ora so cos&#8217;è la felicità per me. Mamma &#160; Tempo fa una signora mi disse &#8220;mai chiedere consigli a chi non ha figli&#8221;. Lì per lì non capii. A distanza di anni capisco cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ti ho sognato.</p>
<p>Ricordo di essermi persa nel profondo blu dei tuoi occhi e di essermi ritrovata nel tuo sorriso.</p>
<p>Ed ora so cos&#8217;è la <strong>felicità</strong> per me.</p>
<p>Mamma</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tempo fa una signora mi disse &#8220;mai chiedere consigli a chi non ha figli&#8221;. Lì per lì non capii. A distanza di anni capisco cosa volesse dire. Da quando ci sei tu è cambiato il mio modo di percepire e di sentire. La dr.ssa Tambelli, psicologa e psicoterapeuta, nel convegno organizzato dall&#8217; Ordine degli Psicologi del Lazio sulla salute perinatale(salute che precede e segue la nascita del bimbo), spiega come durante la <strong>gravidanza </strong>nella mamma si attivino delle aree particolari della corteccia cerebrale. La corteccia orbito frontale e la corteccia cingolata anteriore sono deputate rispettivamente alla decodificazione dei segnali del neonato e alla costruzione del legame con lui. A tal proposito l&#8217;epigenetica studia proprio come le cure ricevute da chi si prende cura del bimbo vadano ad influenzare la formazione del carattere.</p>
<p>La <strong>gravidanza </strong>è un&#8217;esperienza unica densa di <strong>cambiamenti </strong>sia dal punto di vista fisico che emotivo, per questo è un periodo straordinario ma anche pieno di fragilità ed insicurezze. La donna è portata a rivedere in modo più o meno consapevole una serie di aspetti della propria <strong>identità</strong>(corporea,personale, professionale, di ruolo). L&#8217;equilibrio della <strong>coppia</strong> viene modificato perchè si passa da una diade ( io- tu) ad una triade con l&#8217;arrivo del bimbo.</p>
<p>Fondamentale è il ruolo del <strong>papà</strong> anche durante la gravidanza, non solo per il sostegno alla donna ma la sua presenza è preziosa  per iniziare a costruire un legame con il bimbo. Tramite il con-tatto(carezze sul grembo materno) e i dialoghi, il bimbo instaura una relazione con lui. Il feto attraverso la parete addominale e uterina  materna è in grado di percepire il contatto e la voce del papà soprattutto a partire dal 7&#8242;mese di gestazione. L&#8217;aptonomia ( scienza del tatto) insegna ai futuri genitori a stabilire un rapporto tattile con il feto.</p>
<p>Ci sono dei miti sulla <strong>maternità</strong>: si associa spesso ad uno stato di splendore fisico e d&#8217;umore. Non è esattamente così. Sia per i cambiamenti fisici che ormonali ma anche per le paure e le insicurezze che quasi sempre subentrano in ogni mamma e papà, soprattutto alla prima esperienza.</p>
<p>Ricordiamo che non nasce solo un bimbo ma nasce anche un papà ed una mamma.</p>
<p>Essendo un periodo delicato è importante avere intorno a sè una rete di contatti evitando di isolarsi e, qualora se ne sentisse il bisogno, è fondamentale chiedere aiuto. Anche partecipare a dei corsi di ginnastica adatti a gestanti è un ulteriore sostegno ( lì dove ci sia il consenso del medico). Ricordo come nuotare insieme a te sia stato grandioso ed indescrivibile. Il movimento in acqua è uno stimolo per il feto ed un dolce massaggio. Ormai la scienza è concorde nel sostenere che il bimbo nel grembo materno è un essere attivo.</p>
<p>Spense e De Casper parlano di <strong>apprendimento in utero</strong> (1982). Il feto tramite i sensi impara  a fare non solo esperienza di sè ma anche del mondo circostante. L&#8217;umore della mamma influenza il suo sviluppo per gli ormoni messi in circolo nel sangue. <strong>Mamma</strong> e feto sono per nove mesi in comunicazione continua. Dapprima nel feto si sviluppano l&#8217;olfatto e il gusto, poi il tatto, l&#8217;udito ed infine il sistema visivo. Tutti i sensi sono ben funzionanti già in utero tranne  quello visivo che completerà il suo sviluppo dopo la nascita.</p>
<p>Mi piace definire la gravidanza come un fluire insieme.</p>
<p>Ogni gesto, ogni azione fatta nel quotidiano assume una sfumatura diversa ed un significato in più denso di mille emozioni,sensazioni e fantasie.</p>
<p>Auguri a tutte le future mamme!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La dipendenza affettiva: quando amare diventa un tormento</title>
		<link>https://www.psicologa-aprilia-albano.com/2012/11/la-dipendenza-affettiva-quando-amare-e-un-tormento/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Nov 2012 10:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore patologico]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#8220;Invece di una donna che ama qualcun altro tanto da soffrirne, voglio essere una donna che ama se stessa tanto da non voler più soffrire.&#8221; R.Norwood L&#8217;amore insano, quello che genera sofferenza, caratterizzato da una costante assenza di reciprocità nella relazione di coppia dove uno dei due partner ricopre il ruolo di &#8220;donatore, bisognoso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;Invece di una donna che ama qualcun altro tanto da soffrirne, </em><em>voglio essere una donna che ama se stessa tanto da non voler più soffrire.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>R.Norwood</em></p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;<strong>amore</strong> insano, quello che genera sofferenza, caratterizzato da una costante assenza di reciprocità nella<strong> relazione </strong>di coppia dove uno dei due partner ricopre il ruolo di &#8220;donatore, bisognoso d&#8217;amore&#8221; mentre l&#8217;altro di &#8220;fuggitivo&#8221; delinea lo sfondo sul quale si dipana la <strong>dipendenza affettiva</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">La dipendenza affettiva o Love Addiction è una delle nuove dipendenze che inizia a porsi nello scenario della nostra società; a differenza delle dipendenze classiche non si dipende da una sostanza ma da un&#8217;altra persona.  Le caratteristiche sono:</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: left;">ebbrezza: quando si è con il partner si prova piacere, sensazione che non si manifesta in altre relazioni o quando si è soli;</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;">tolleranza: bisogno di vedere il partner in quantità sempre maggiori;</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;">astinenza: l&#8217;assenza del partner causa disagio e malessere in quanto unica fonte di gratificazione;</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: left;">paura: terrore dell&#8217;abbandono e di perdere la persona amata.</div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Alcune di queste caratteristiche sono funzionali nella prima fase del ciclo di vita di una coppia, durante la fase dell&#8217;innamoramento si tende a voler passare il più tempo possibile con la persona amata e a voler fondersi con essa. Queste dinamiche divengono patologiche quando si cronicizzano nel tempo e causano <strong>malessere nella coppia </strong>e nella vita di ognuno dei partner.</p>
<p style="text-align: left;">I <strong>dipendenti affettivi</strong>, solitamente donne, vedono nel partner un salvatore, sono talmente immersi nell&#8217;altro a tal punto che la loro felicità dipende esclusivamente dal compagno. Vivono per e nell&#8217;altro arrivando a ridurre la propria autonomia personale, la propria vita sociale e i propri interessi unicamente focalizzati sulla vita con il compagno. Questo modo di comportarsi è stato appreso nella propria famiglia d&#8217;origine dove spesso i genitori sono stati emotivamente assenti per questi bambini o perchè presi da preoccupazioni personali o dai litigi con il proprio compagno. Le persone con uno stile relazionale dipendente ricercano dei partner che facciano rivivere loro i tormenti affettivi vissuti in famiglia quando cercavano di essere amabili e bravi per ricevere le attenzioni dei genitori.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;<strong>ossessione</strong> verso il partner serve per distrarsi dal proprio<strong> vuoto affettivo</strong>, dalla propria <strong>paura</strong>, dal proprio dolore; la relazione diviene una <strong>droga</strong> per non provare quello che si sentirebbe  se si fosse presi da se stessi. Molte donne commettono lo sbaglio di ricercare un uomo d&#8217;amare senza prima essersi soffermate su stesse: la ricerca è importante che inizi all&#8217;interno di sè.<strong> Nessuno ti amerà mai abbastanza se per prima non ti ami e ti rispetti tu</strong>.  Si passa così da una relazione instabile all&#8217;altra, e quando si trova un uomo che oltre all&#8217;attrazione prova amore e affetto si scappa o si cerca di farlo fuggire.</p>
<p style="text-align: left;">Per iniziare a guarire da una dipendenza affettiva bisogna ricostruire la propria <strong>autostima</strong>, la propria autonomia concentrando le proprie energie su se stessi. Inizia ad affrontare i tuoi sentimenti e ad  assumere la responsabilità delle tue azioni.</p>
<p style="text-align: left;">La ragione della tua vita sei tu, e non c&#8217;è bisogno che la ricerchi al di fuori.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Lettera-mente&#8221;:quando letteratura e psicologia si incontrano</title>
		<link>https://www.psicologa-aprilia-albano.com/2012/05/lettera-mentequando-letteratura-e-psicologia-si-incontrano/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 07:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[amore patologico]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
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		<description><![CDATA[Sta per partire “Lettera-mente”: un ciclo di incontri nato dall’idea di Rossella Chiusolo e Antonella D’Annibale, ex compagne di liceo che hanno deciso di unire le loro professionalità per creare momenti di riflessione e confronto aperti a tutti. L’iniziativa nasce anche ispirandosi al lavoro svolto dal centro studi di psicologia e letteratura, fondato il 30 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.psicologa-aprilia-albano.com/wp-content/uploads/2012/05/ross.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-417" title="ross" src="http://www.psicologa-aprilia-albano.com/wp-content/uploads/2012/05/ross.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sta per partire “Lettera-mente”: un ciclo di incontri nato dall’idea di Rossella<br />
Chiusolo e Antonella D’Annibale, ex compagne di liceo che hanno deciso di unire<br />
le loro professionalità per creare momenti di riflessione e confronto aperti a<br />
tutti. L’iniziativa nasce anche ispirandosi al lavoro svolto dal centro studi di<br />
psicologia e letteratura, fondato il 30 ottobre 1992 da Aldo Carotenuto e da un<br />
gruppo di psicologi, psicoterapeuti, medici e cultori di psicologia e<br />
letteratura per promuovere iniziative culturali volte a individuare i nessi tra<br />
psicologia, psicoterapia e mondo della creazione artistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Le storie di<br />
personaggi di romanzi e racconti della letteratura e la lettura di componimenti<br />
poetici da parte di Antonella D’Annibale, laureata alla Sapienza in<br />
“Letteratura. Studi italiani ed europei”, forniranno lo spunto per affrontare<br />
tematiche psicologiche relative al tema delle<strong> relazioni affettive </strong>da parte di<br />
Rossella Chiusolo, laureata alla Sapienza in “Psicologia clinica” e<br />
specializzanda in “Psicoterapia”.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall’incomunicabilità nella<strong> coppia</strong>,<br />
all’amore tormentato, alla <strong>dipendenza affettiva</strong>, dal “Liber” catulliano a “Casa<br />
di bambola” di Ibsen, dalla paura dell’<strong>abbandono</strong> all’amore tragico, fino<br />
all’attualissimo tema dello stalking, da “Suo marito” di Pirandello a “La lupa”<br />
di Verga, cinque saranno gli appuntamenti di “Lettera-mente”, a partire da<br />
martedì 15 maggio, dalle ore 18.00, presso la sala conferenze del comitato di<br />
quartiere Aprilia Nord (via Veneto, 2). Gli altri appuntamenti si terranno il 29<br />
maggio, 6 e 19 giugno e il 3 luglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Per<br />
partecipare agli incontri è richiesta<br />
la prenotazione ad uno dei seguenti indirizzi e-mail:<br />
r.chiusolo@gmail.it oppure antonella_dannibale@virgilio.it, ai quali rivolgersi<br />
anche per ricevere informazioni più dettagliate.<br />
Si ringraziano fin da subito coloro che<br />
prenderanno parte a questa iniziativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Luogo: Sala Conferenze (Comitato Aprilia Nord) via Veneto, 2 &#8211; Aprilia</p>
<p style="text-align: justify;">Orario 18.00-20.00</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Calendario incontri</strong></p>
<p style="text-align: justify;">15 maggio : &#8220;<strong>L&#8217;incomunicabilità nella coppia</strong>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">29 maggio: &#8220;<strong>La dipendenza affettiva</strong>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">6 giugno: &#8220;<strong>Il tradimento</strong>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">19 giugno: &#8220;<strong>La paura dell&#8217;abbandono</strong>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">3 luglio: &#8220;<strong>Lo stalking</strong>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Puoi scegliere di partecipare anche ad un solo incontro.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>La fine di un amore</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 19:48:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Ti amo ma non possiamo più stare insieme&#8230;&#8221; Oppure &#8221; Mi dispiace ma non provo piu niente per te..&#8221; Oppure &#8220;Mi sono innamorato di un&#8217;altra persona&#8230;&#8221; Oppure semplicemente il silenzio e la rispettiva sparizione della persona amata sono solo alcuni esempi di frasi o assenze  che più o meno ognuno di noi si è sentito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ti amo ma non possiamo più stare insieme&#8230;&#8221; Oppure &#8221; Mi dispiace ma non provo piu niente per te..&#8221; Oppure &#8220;Mi sono innamorato di un&#8217;altra persona&#8230;&#8221; Oppure semplicemente il silenzio e la rispettiva sparizione della persona amata sono solo alcuni esempi di frasi o assenze  che più o meno ognuno di noi si è sentito dire o ha subito.</p>
<p>Personalmente la prima frase è quella che mi destabilizza di più, non capisco come l&#8217;amare una persona non si coniughi con la voglia e la possibilità di stare insieme e di venirsi incontro e in base alla mia esperienza personale e clinica è anche la frase che incastra di più e lascia la &#8220;persona lasciata&#8221; in trappola perchè resta nell&#8217;attesa di un ritorno e in un circuito di rimuginazioni proprio perchè la frase stessa è incoerente. La verità è abbastanza semplice e banale e non servono teorie psicologiche o fare la diagnosi di quadri clinici e psicopatologici: la verità è che la persona non vi ama altrimenti farebbe l&#8217;impossibile per stare con voi e non perdervi. Penso che su questo argomento le opinioni e le esperienze siano moltissime e potrei organizzare dei gruppi su questo ma per ora quello su cui vi invito a riflettere è come mai siete incastrati in una relazione del genere?</p>
<p>La fine di una storia impone sempre un certo periodo di tempo in cui si elabora la <strong>perdita</strong>, la reazione è simile a quella che si ha in seguito ad un lutto: si perde la persona amata e una parte di noi.</p>
<p>La prima reazione è in genere di <strong>smarrimento</strong> e incredulità: si stenta a credere che il nostro partner ci stia lasciando, sembra quasi che non si riconosca più quella persona, sembra un estraneo. La mente vaga da un ricordo all&#8217;altro, ci si chiede come possa essere terminata una storia così importante, quali siano stati gli errori commessi. Si passa dal dolore per la perdita alla <strong>rabbia</strong> per le incomprensioni, per le rinunce e per l&#8217;impotenza che si prova. Segue poi la delusione e la <strong>tristezza</strong>. Se siete in questa fase ogni cosa risulterà pesante, quasi si perde la voglia e l&#8217;energia di fare ogni cosa. Come per ogni ferita c&#8217;è il bisogno di elaborare, in questo caso di elaborare la <strong>separazione, </strong>integrare l&#8217;esperienza nella nostra storia,  per poi andare oltre.</p>
<p>A volte si rimane intrappolati in questa fase, bloccati. Questo accade perchè il comportamento del partner va a rivangare una ferita antica, una ferita apparentemente scordata ma ben impressa nel nostro corpo e nella nostra anima risalente alla relazione con una figura importante di attaccamento. Succede che nella storia d&#8217;amore si vanno inconsapevolmente ad innescare vecchie dinamiche dolorose con la speranza di risanarle ad esempio se ho avuto una madre rifiutante andrò a cercare probabilmente un partner che in un modo o nell&#8217;altro mi rifiuti.</p>
<p>Quando si è immersi nel dolore è importante sapere che così come ha avuto un inizio avrà anche una fine e che una volta elaborato si raggiungerà una consapevolezza maggiore di noi stessi e di cosa vogliamo. C&#8217;è una rinascita, una sorta di restyling profondo. E&#8217; proprio in virtù dell&#8217;esperienza passata che possiamo apprezzare ed amare in modo più pieno anche le cose piccole della vita e perchè no, un nuovo partner.</p>
<p><em>Immagine da blog.libero.it</em></p>
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		<title>L&#8217;amore: un toccasana per la salute</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 13:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[autostima]]></category>
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		<description><![CDATA[Quale giornata migliore se non quella di San Valentino per celebrare gli effetti benefici che l&#8217; Amore ha sul nostro organismo. Ebbene si, non solo dona un umore più felice e ci predispone a relazioni interpersonali più soddisfacenti ma ci rende anche più affascinanti e con una migliore autostima. A renderlo noto è una ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quale giornata migliore se non quella di San Valentino per celebrare gli effetti benefici che l&#8217; <strong>Amore </strong>ha sul nostro organismo. Ebbene si, non solo dona un umore più felice e ci predispone a relazioni interpersonali più soddisfacenti ma ci rende anche più affascinanti e con una migliore <strong>autostima.</strong></p>
<p>A renderlo noto è una ricerca condotta dall&#8217;equipe guidata dai dr. David e John Gallacher in Gran Bretagna e pubblicata sulla rivista Student BMJ.</p>
<p>Questi autori hanno rilevato come una vita di <strong>coppia</strong> serena renda gli uomini meno a rischio di malattie cardiovascolari e li predisponga a condurre uno stile di vita più sano contenendo vizi quali fumo o alcol. Nella donna incide conferendo una maggiore sicurezza di sè. Le donne che possono contare sul sostegno del proprio partner riescono a seguire meglio le diete e a piacersi di più.</p>
<p>Ma cosa succede se si tratta di un amore burrascoso?</p>
<p>Le conseguenze si ripercuotono sulla <strong>salute</strong> e lo stile di vita di entrambi i partner rendendo più alta la pressione sanguigna, concorrendo a predisporre a stati ansiosi o depressivi soprattutto nelle donne e  ad assumere un tipo di alimentazione più disorganizzato dove il cibo può divenire una fonte di sfogo/rifugio.</p>
<p>Come mai l&#8217;<strong>amore </strong> può avere ripercussioni anche sulla salute dei partner?</p>
<p>Perchè il processo d&#8217;innamoramento interessa dei <strong>neurotrasmettitori </strong>coinvolti anche nell&#8217;eziologia di altri stati emotivi come un umore disforico.  Ad esempio la dopamina è un neurotrasmettitore collegato a stati quali entusiasmo, euforia e eccitazione tipici della fase dell&#8217;innamoramento. L&#8217;ossitocina invece è l&#8217;ormone implicato nella formazione dell&#8217;attaccamento e  della coppia. Oggi sappiamo che una persona innamorata è in balia di sostanze simili alle anfetamine che potenziano l&#8217;azione della dopamina. Una di queste sostanze è la feniletilamina, normalmente prodotta dall&#8217;organismo ma che durante la fase dell&#8217;innamoramento cresce fino a  raggiungere alti livelli. La feniletilamina è contenuta nella cioccolata, in questo modo ci spieghiamo  come mai alcuni attribuiscono qualità antidepressive a questo alimento.</p>
<p>Godere di una vita di <strong>coppia</strong> armonica aiuta a migliorare la qualità della vita.</p>
<p><em>immagine tratta dal sito diredonna.it</em></p>
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		<title>Facebook: inizio o fine di una coppia?</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 18:34:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
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		<description><![CDATA[Ormai i social network sono entrati a far parte della vita della maggior parte di noi al di là dell&#8217;appartenenza generazionale e socio-culturale. Che cosa è un social network? E&#8217; un sito web dove gli utenti possono connettersi, comunicare e condividere informazioni personali creando una rete sociale. Facebook è attualmente il social network più utilizzato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai i <strong>social network </strong>sono entrati a far parte della vita della maggior parte di noi al di là dell&#8217;appartenenza generazionale e socio-culturale.</p>
<p>Che cosa è un social network?</p>
<p>E&#8217; un sito web dove gli utenti possono connettersi, comunicare e condividere informazioni personali creando una <strong>rete sociale</strong>. <strong>Facebook </strong>è attualmente il social network più utilizzato. Sin dalla sua fondazione ha creato scompiglio tra gli ideatori che si sono litigati la sua natalità in una causa legale milionaria. Mark Zuckerberg, uno dei fondatori, decide di creare questo sito dopo essere stato lasciato dalla ragazza per connettere i vari studenti di Harvard. La storia di Facebook è ben narrata nel film &#8220;The social network&#8221; del 2010 diretto da David Fincher.</p>
<p>Se è vero che <strong>Facebook </strong>è un ottimo strumento per collegare e far conoscere persone, è anche vero che è causa della fine di molte relazioni, <strong>matrimoni</strong> compresi. A lanciare l&#8217;allarme è l&#8217;Associazione di Avvocati Matrimonialisti secondo cui il 20% delle crisi coniugali è da imputare a questo social network.</p>
<p>Come mai un social network può concorrere alla fine di un <strong>rapporto</strong>?</p>
<p>I motivi sono vari. Innanzitutto spesso viene utilizzato per lanciare <strong>messaggi </strong>sibillini e accuse al proprio partner aprendo una spirale di di incomprensioni e accentuando una conflittualità già presente a cui spesso si aggiungono commenti di amici che vanno a peggiorare l&#8217;atmosfera nella <strong>coppia</strong>. A volte  vengono pubblicate foto equivoche motivo di gelosie che non fanno altro che minare la <strong>fiducia</strong> alla base della coppia.  Facebook sembrerebbe essere inoltre il luogo ideale per coltivare relazioni clandestine. Quest ultimo fenomeno è favorito dal meccanismo per cui si tende ad idealizzare la persona che si conosce solo virtualmente attribuendogli aspetti da noi desiderati e di cui magari il nostro <strong>partner</strong> è carente in quel momento. Altro dato sconcertante è la facilità e superficialità con cui si tende a cambiare stato sentimentale passando da un momento all&#8217;altro da impegnato a single o peggio ancora a relazione complicata!</p>
<p>Facebook è sicuramente un ottima <strong>risorsa </strong>per conoscere e approfondire legami ma per chi tiene alla propria vita di coppia è bene tutelarne la <strong>privacy </strong>e privilegiare una comunicazione diretta con il proprio partner piuttosto che utilizzare il social network  per scambiare comunicazioni o accuse trasversali.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il tradimento nella coppia:crisi e rinascita</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 09:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[crisi di coppia]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; I ricercatori del dipartimento di psicologia dell&#8217;università di Montreal guidati dalla dott.ssa G. Beaulieu-Pelletier hanno condotto uno studio sul tradimento rilevando che le probabilità di tradire il proprio partner sono molto alte dal 40% al 76%. Non sono emerse differenze di comportamento tra donne e uomini, per cui tradisce la donna così come l&#8217;uomo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>I ricercatori del dipartimento di psicologia dell&#8217;università di Montreal guidati dalla dott.ssa G. Beaulieu-Pelletier hanno condotto uno studio sul <strong>tradimento</strong> rilevando che le probabilità di tradire il proprio partner sono molto alte dal 40% al 76%. Non sono emerse differenze di comportamento tra donne e uomini, per cui tradisce la donna così come l&#8217;uomo. L&#8217;identikit del &#8220;traditore&#8221;? Sembrerebbe essere una persona che ha una <strong>fobia per l&#8217;impegno </strong>e per le responsabilità vivendo i rapporti stabili di coppia come claustrofobici. In questa ottica il tradimento diviene una strategia attuata per distanziarsi dal compagno.</p>
<p>Ho riportato questa ricerca per sottolineare quanto sia frequente il tradimento. Interessante il profilo tracciato da questi ricercatori, molto simile a quello che ho descritto nel precedente articolo parlando del &#8220;<strong>narciso</strong>&#8220;. Ora andiamo a vedere quali sono le dinamiche che in genere stanno alla base di un tradimento.</p>
<p>Il <strong>tradimento</strong> è sempre esistito ed è uno degli eventi  in cui la<strong> coppia </strong>può imbattersi. La coppia è come un organismo a sè avente un proprio equilibrio formato dalla sinergia creata dall&#8217;incontro dei membri che ne fanno parte. <strong>Il tradimento nasce dalla coppia e va risolto nella coppia </strong>qualora emerga questa volontà. E&#8217; dunque poco corretto parlare di colpevole (il traditore) e di vittima ( il tradito) poichè il tradimento origina da una dinamica co-creata da entrambi i partner anche se a metterlo in atto è solo uno dei due. Il tradimento è come la punta di un iceberg. Cosa c&#8217;è sotto?</p>
<p>Di solito alla base c&#8217;è una <strong>comunicazione</strong> poco fluida a volte quasi assente a volte circolare in cui ognuno dei partner è impegnato a muovere accuse verso l&#8217;altro senza vedere la propria parte di responsabilità e senza ascoltare veramente l&#8217;altro. In questo modo si giunge ad uno stallo o ad un evitamento del conflitto e in questa situazione il tradimento può essere vissuto come un rifugio o meglio ancora come &#8220;una boccata d&#8217;ossigeno&#8221;. Quando la comunicazione diviene arida viene meno la complicità ed anche la vita sessuale di solito è meno appagante.</p>
<p>Quando il tradimento viene scoperto o rivelato la <strong>crisi</strong> prima sotterranea emerge ed è una buona possibilità per la coppia di ridisegnarsi qualora lo si voglia. Prima di far questo è importante elaborare il lutto (il tradimento è una forma di lutto) per cui il partner tradito dovrà fare i conti con la propria<strong> rabbia </strong>e frustrazione e chiedersi se è realmente in grado di perdonare o se ormai la fiducia è stata minata alla base. E&#8217; comunque importante concedersi del tempo. Come dopo ogni crisi si giunge ad una &#8220;rinascita &#8221; sia essa individuale o di coppia.</p>
<p>Lo psicologo può aiutare la coppia a superare creativamente la crisi (qualora emerga questo bisogno da parte di entrambi) ripristinando un buon modo di comunicare e individuando strategie funzionali.</p>
<p><em>Immagine presa da noviolenzadonne.blogspot.com</em></p>
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		<title>Il tuo partner è un narciso?</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 13:03:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[autostima]]></category>
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		<category><![CDATA[rapporto di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il dubbio potrebbe sorgere se durante ogni discussione il vostro partner vi scarica la responsabilità, accusandovi e non vedendo la propria parte di colpe. I narcisi sono persone apparentemente molto sicure di sè, brillanti e intelligenti. Scrivo &#8220;apparentemente&#8221; sicure perchè in realtà nascondono un lato oscuro pieno di insicurezze cosmiche e a tratti depressivo. Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il dubbio potrebbe sorgere se durante ogni discussione il vostro partner vi scarica la responsabilità, accusandovi e non vedendo la propria parte di colpe. I<strong> narcisi </strong>sono persone apparentemente molto sicure di sè, brillanti e intelligenti. Scrivo &#8220;apparentemente&#8221; sicure perchè in realtà nascondono un lato oscuro pieno di<strong> insicurezze </strong>cosmiche e a tratti depressivo. Si riconoscono nella loro sofferenza e la preferiscono alla tranquillità che rifuggono costantemente passando a volte da un lavoro all&#8217;altro o da un partner all&#8217;altro. Per loro è indispensabile <strong>sedurre.</strong></p>
<p>Nel rapporto di<strong> coppia </strong>non sono persone affidabili: hanno <strong>paura</strong> di non potersi fidare di sè e del compagno/a o di essere invasi e proprio per questo fanno in modo che il partner non diventi essenziale tenendosi sempre pronti a defilarsi. Devono continuamente decidere se restare o fuggire dalla coppia. Provano quasi repulsione per un amore troppo intenso perchè hanno paura di dipendere da qualcuno così criticano aspramente e mettono alla prova il partner. Nella fase iniziale di un rapporto mostrano il meglio di sè, corteggiando in modo grandioso ma quando la quotidianità prende il sopravvento hanno bisogno di scappare. Per iniziare una nuova storia proiettano sulla precedente compagna tutti gli aspetti negativi.</p>
<p>La dott.ssa U.Telfener ha scritto &#8220;un manuale di sopravvivenza&#8221; per chi è innamorato di un narciso. Innanzitutto è importante mantenere la propria autonomia evitando di dipendere dai malumori del partner, è importante non affidare loro il proprio valore, non prenderli troppo seriamente, non chiedere loro dimostrazioni d&#8217;amore, non opporsi e non criticarli ma accudirli e coccolarli. I<strong> narcisi </strong>sono persone molto <strong>fragili </strong>che hanno bisogno di continue rassicurazioni.</p>
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