Nel sito

Lo psicoterapeuta e il viaggio della vita


 

Grazie per esserti collegato al mio sito!

Mi presento, sono Rossella Chiusolo, una Psicologa clinica e Psicoterapeuta che crede moltissimo nel potere curativo delle relazioni buone, quelle relazioni nutrienti che ti scaldano il cuore e ti fanno sentire che la vita è stupenda e vale la pena di essere vissuta nonostante possano esserci delle difficoltà.

Sono appassionata di relazioni, relazioni affettive. Credo che mai come oggi sia di fondamentale importanza uscire dalla sicurezza del proprio guscio per incontrare l’altro ed avere l’opportunità di scoprire realmente se stessi. Ogni persona che incontro durante la mia professione e nella vita è un viaggio attraverso il mondo e per me un modo di vivere mille vite aiutando l’altro a rialzarsi lì dove è inciampato o a trovare la via lì dove si è perso.

Ringrazio tutte le persone che ho avuto il piacere di incontrare e che per me sono stati preziosi insegnanti con la storia della loro vita, e ringrazio coloro che avranno voglia di condividere un tratto del loro viaggio chiamato vita con me.

Su questo sito troverai articoli, recensioni di libri che mi hanno colpito e promozioni di attività che svolgo da sola o in collaborazione con altre figure professionali. Se alcuni articoli ti suscitano delle emozioni, delle idee o anche delle critiche mi farebbe molto piacere “ascoltarle”, ti invito a scrivermi nella mia posta, risponderò quanto prima.

Oltre ad essere il sito un modo per pubblicizzare il mio studio privato, vuole essere uno spunto di riflessione e vuole dare, a mio modo, una piccola carica energetica nutriente per l’anima di chi mi legge.

Grazie di cuore.

 

Autostima al femminile: incontri di gruppo per migliorare l’autostima

Autostima al femminile

Laboratorio esperienziale condotto dalla dr.ssa Rosa Attollino e dr.ssa Rossella Chiusolo psicoterapeute

 

L’autostima vive e si nutre nella relazione

L’autostima è il proprio modo di vedere se stessi e se stessi nelle relazioni con gli altri.

Si costruisce e si modifica sulla base delle caratteristiche individuali, sul modo in cui l’alternarsi di successi e fallimenti è stato interiorizzato nei diversi momenti della nostra vita e si modella in rapporto all’immagine che ci rimandano gli altri, alle loro valutazioni più o meno comprensive e incoraggianti.

Le relazioni con le figure significative ci segnano nel nostro stile relazionale, ma attraverso questi incontri di gruppo scopriremo insieme come è possibile cambiare rotta mobilitando il senso del proprio potere personale, riconoscendo la forza interiore che sostiene la propria originalità, fronteggiando senza deleghe le scelte verso il cambiamento.

La fragilità, il coraggio, la disobbedienza così come l’aggressività, intesa come la capacità di vincere la vita, sono caratteristiche alla portata di tutte.

Si può essere leader e eroine nel quotidiano.

Gli incontri si terranno il giovedì dalle 18 alle 19.30 per tutto il mese di ottobre a partire da giovedì 3 ottobre.

Sede: Viale trastevere n 6, Roma

Per info e prenotazione puoi scrivere a attollino.rosa@libero.it ; r.chiusolo@gmail.com o chiamare la dr.ssa Attollino al 392 45 86 210 o contattare me

 

Cosa vuol dire amare?

 

Che cos’è l’amore? Cosa vuol dire amare?

Questi sono interrogativi su cui ci si confronta da sempre e su cui mi sono spesso soffermata anche io. Il libro di Paulo Coelho, “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto” risponde a queste domande usando una forma di scrittura immediata ed emozionante.

Il libro narra della storia di due amanti che nel loro percorso verso l’altro incontrano paure, ostacoli ma mai smettono di seguire la voce del proprio cuore perché ” l’amore si scopre soltanto amando”.

Pilar, una giovane studentessa, vive una vita come tante altre fino a quando non riceve una lettera con un invito da un amore d’infanzia. Dall’incontro con  l’amato la sua esistenza cambia completamente: ritorna a vivere, ad essere protagonista delle sue scelte, ad ascoltare il suo cuore senza bloccarsi e a mettere a tacere le antiche paure che la paralizzavano. Scoprirà così il vero amore e il significato profondo dell’amare.

L’autore ci dice che “l’amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti ad una situazione che non conosciamo. L’amore può condurci all’inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. E’ necessario accettarlo perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo moriremo di fame pur vedendo i rami dell’albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli…Nel momento in cui partiamo in cerca dell’amore, anche l’amore muove per venirci incontro. E ci salva.”

Dietro suggerimento di una saggia signora, Pilar scriverà il racconto della sua storia d’amore sulla sponda del fiume Piedra. La leggenda narra che il fiume è talmente freddo che tutto ciò che ci cade dentro si trasforma in pietra.

Consiglio la lettura di questo libro a chi è alla ricerca del senso profondo dell’amare ma soprattutto a chi, nonostante abbia sofferto per amore, non ha mai perso la speranza che esista un amore sincero e profondo che aspetta solo un nuovo volto per essere incarnato.

 

Lettera-Mente:quando letteratura e psicologia si incontrano

Sta per ripartire “Lettera-mente”: un ciclo di incontri nato dall’idea di Rossella
Chiusolo e Antonella D’Annibale, ex compagne di liceo che hanno deciso di unire
le loro professionalità per creare momenti di riflessione e confronto aperti a
tutti. L’iniziativa nasce anche ispirandosi al lavoro svolto dal centro studi di
psicologia e letteratura, fondato il 30 ottobre 1992 da Aldo Carotenuto e da un
gruppo di psicologi, psicoterapeuti, medici e cultori di psicologia e
letteratura per promuovere iniziative culturali volte a individuare i nessi tra
psicologia, psicoterapia e mondo della creazione artistica.

Le storie di
personaggi di romanzi e racconti della letteratura e la lettura di componimenti
poetici da parte di Antonella D’Annibale, laureata alla Sapienza in
“Letteratura. Studi italiani ed europei”, forniranno lo spunto per affrontare
tematiche psicologiche relative al tema delle relazioni affettive da parte di
Rossella Chiusolo, psicologa e psicoterapeuta, laureata alla Sapienza in “Psicologia clinica” e
specializzata in “Psicoterapia”.

Dall‘autostima, al narcisismo, all’amore sano; dal Malvolio di Shakespeare alle poesie di Neruda,
quattro saranno gli appuntamenti di “Lettera-mente”, a partire da
giovedì 13 giugno, dalle ore 18.30, presso la sala conferenze del comitato di
quartiere Aprilia Nord (via Veneto, 2). Gli altri appuntamenti si terranno il
20 giugno e il 4 e il 18 luglio.

Ingresso libero

Per
ricevere maggiori informazioni puoi rivolgerti ad uno dei seguenti indirizzi e-mail:
r.chiusolo@gmail.it oppure antonella_dannibale@virgilio.it

Si ringraziano fin da subito coloro che
prenderanno parte a questa iniziativa.

Luogo: Sala Conferenze (Comitato Aprilia Nord) via Veneto, 2 – Aprilia

Orario 18.30-20.00

Calendario incontri

giovedì 13 giugno  Autostima: l’arte di volersi bene.(W.Dyer le vostre zone erronee)

giovedì 20 giugno Narcisismo: perché le donne amano i narcisi?(dal mito di Narciso al Malvolio di Shakespeare)

giovedì 4 luglio Sogno. Tra sogno e realtà, il ruolo dei sogni nella nostra vita( sogno di una notte di mezza estate w. Shakespeare)

giovedì 18 luglio Amore. Si può amare da morire ma morire d’amore no.( poesie Neruda)

 

Maggio di Informazione Psicologica 2013

Al via la 6ª edizione del MIP, Maggio di Informazione Psicologica, la prima e unica campagna nazionale di prevenzione del disagio psichico.Gli psicologi MIP tornano, anche quest’anno per promuovere il benessere psicologico, perché “non c’è salute senza salute mentale”.

Più di 1000 gli psicologi e psicoterapeuti coinvolti;

70 le province e numerosissimi comuni in tutta la penisola;

1 colloquio informativo gratuito a chiunque ne farà richiesta;

Più di 1000 appuntamenti aperti al pubblico fra incontri informativi e a tema, conferenze, seminari e gruppi esperienziali nei quali si affronteranno i più varii argomenti della nostra vita quotidiana, indagati attraverso la lente della psicologia.

Il MIP è organizzato da Psycommunity, la comunità on line degli psicologi italiani, che quest’anno festeggia i suoi primi 10 anni di vita.

L’organizzazione mondiale della sanità stima che 450 milioni nel mondo e 10 milioni in Italia siano le persone che soffrono di disturbi di natura psicologica. Nel corso della vita, molti eventi possono compromettere il nostro benessere e la nostra serenità senza che ne siamo consapevoli. Lo psicoterapeuta è lo specialista che può aiutare le persone a comprendere il significato di ciò che accade loro, accompagnandole nella scoperta di se stesse e delle proprie risorse.

Per richiedere un colloquio o per prenotarti ad un incontro di psicologia puoi andare sul sito www.psicologimip.it/latina o contattare me che sono la referente per Latina e provincia.

Il programma degli incontri di psicologia a Latina e Aprilia è il seguente:

Venerdì 3  maggio ore 18.30-20.30

La dipendenza dal gioco d’azzardo nella coppia e nella famiglia” dr.Enrico Basso

Sede Viale XVIII Dicembre, n 124 Latina

Mercoledì 15 maggio ore 21-22.30

La dipendenza affettiva: quando amare diventa un tormento dr.ssa Rossella Chiusolo

Sede Via Giovanni XXIII, n 19 Scala D Aprilia

Mercoledì 22Maggio ore 21-22.30

Le prigioni dell’ansia dr.ssa Rossella Chiusolo

Sede Via Giovanni XXIII, n 19 Scala D Aprilia

Mercoledì 29 maggio ore 21-22.30

L’autostima: un viaggio alla scoperta di sé dr.ssa Rossella Chiusolo

Sede Via Giovanni XXIII, n 19 Scala D Aprilia

Per tutti gli incontri è richiesta la prenotazione.

Come l’anno scorso, il MIP a Latina ha il patrocinio del Comune di Aprilia, del Comune di Latina e della Provincia di Latina.

 

Psicoterapia e farmacia

La farmacia è una struttura sanitaria con moltissime potenzialità.

Di questo aspetto ne è ben consapevole il dr. Roberto Pennacchio, titolare della Farmacia Latina Est, che oltre ad avere attivi presso la propria struttura vari servizi come cosmesi, fitoterapia, omeopatia, intolleranze alimentari… è stato da subito entusiasta nell’avviare  anche un servizio di consulenza psicologica da me tenuto.

In questo modo la farmacia Latina Est diviene non solo un luogo atto alla dispensazione del farmaco ma anche una vera e propria “casa della salute”  vicina al cittadino anche nel disagio sociale.

D’altro canto, come sostiene Erving Polster, la psicoterapia è qualcosa di troppo buono per essere relegata solo agli studi privati. Condividendo appieno questo presupposto, ho pensato di muovermi verso l’utenza incontrando il cittadino nel luogo dove viene avanzata la prima richiesta di aiuto, la farmacia.

Ma quali sono le condizioni di disagio che spingono ad entrare in farmacia per un consulto con lo psicoterapeuta?

Principalmente difficoltà legate all’ansia,problematiche familiari, problematiche di coppia, sintomatologie depressive, disturbi alimentari.

Come funziona il servizio di consulenza psicologica attivato presso la Farmacia Latina Est?

Il servizio consiste in due colloqui di consulenza psicologica gratuita per l’utente dietro prenotazione.

Per prenotare il tuo appuntamento o per avere altre informazioni puoi chiedere direttamente a Dr.ssa Rossella Chiusolo  tel. 333 48 69 659 o alla Farmacia Latina Est via Don Carlo Torello 13 Latina tel. 0773 66 48 00

 

 

La psicoterapia:un percorso alla scoperta di Sè

In giro mi è capitato di leggere svilenti annunci di psicologi che promettono di concludere una psicoterapia nel giro di due tre incontri andando così a sminuire l’importanza e la serietà di quella che è una psicoterapia approfittandosi della sofferenza e dell’ignoranza che i più hanno sull’argomento. Ovviamente se io vado in giro a dire e promettere che in un pugno di sedute di psicoterapia risolvo tutte le problematiche, non solo creo un danno all’altro ma vado a minare la fiducia nella professione e nella possibilità di stare bene.

Ognuno di noi si è costruito nel corso della propria vita una serie di modalità di vivere, di entrare in relazione, di conoscere il mondo. Queste modalità di stare al mondo  sono state edificate nel giro di molti anni, sono state le soluzioni migliori che siamo riusciti a mettere in pratica e per noi rappresentano una sicurezza ed un’etichetta dietro cui si nasconde però molto altro. Quando questi modi di vivere perdono la loro funzione adattiva, iniziamo ad avvertire un disagio.

Ad esempio posso cominciare a soffrire d’ansia oppure posso iniziare ad avere una serie di problemi fisici con causa psicologica ( gastrite, mal di testa..) Queste difficoltà non sono altro che il segnale che ho bisogno di cambiare qualcosa nella mia vita, non perchè sono sbagliato o c’è qualcosa che non va in me, semplicemente perchè quelle modalità di vivere che finora sono state buone per me sono diventate disadattive. Ad esempio fino a 40 anni posso aver costruito relazioni intorno a me in cui io sono la vittima e l’altro il carnefice, può darsi che di buon grado abbia accettato di avere un compagno violento che mi tratta come una nullità perchè effettivamente ho sempre  avuto la percezione di non valere niente come persona.

Se un giorno faccio un incontro particolare o sono appagata nel lavoro l’idea che ho di me inizia a cambiare e sento di non essere poi così mediocre come persona. Può succedere allora che inizio a soffrire di mal di testa ogni volta che torno a casa e non ne capisco il motivo. In questo caso il mal di testa diventa simbolo di una situazione che per me è diventata nociva e che dentro di me vorrei cambiare.

Il cambiamento fa spesso paura e paradossalmente si preferisce rimanere in una situazione totalmente negativa ma conosciuta piuttosto che attuare un cambiamento. Questa paura è normale proprio perchè abbiamo impiegato una vita a costruire le nostre “certezze” e metterle in discussione ci spaventa. Tornando all’esempio della signora posso preferire di rimanere con un compagno violento piuttosto che lasciarlo e quindi imbottirmi di farmaci per il mal di testa o cercare qualche sedicente psicologo che mi prometta di risolvere il mio mal di testa in 2 sedute senza cambiare nulla intorno a me. E’ una presa in giro!

La psicoterapia, al contrario, è un percorso, più o meno lungo, che porta ad una sorta di rinascita perchè la persona scopre moltissime nuove cose di sè, cose che prima ignorava, scopre di saper fare molte cose, molte più cose di quelle che immaginava di poter fare.

Ognuno di noi nasce con la capacità di vincere la vita e dunque ognuno ha un suo proprio irripetibile potenziale di possibilità e di limiti.

In questa prospettiva la psicoterapia diventa un investimento su di sè.

 

immagine lifestyle.tiscali.it

 

 

“Non c’è salute senza salute mentale”

Sta ripartendo l’organizzazione per il MIP (Maggio di Informazione Psicologica) ormai giunto alla 6°edizione. Nel mese di maggio si svolgeranno una serie di incontri e conferenze aperte al pubblico su temi di psicologia tenuti da psicologi e psicoterapeuti in tutta Italia. Se vuoi esprimere la preferenza per un argomento che vorresti venisse trattato puoi farlo sul sito www.psicologimip.it.

Per tutto il mese saranno attivate iniziative gratuite riguardanti la Psicologia e proposte in tutto il territorio nazionale. Diverse
centinaia di Psicologi hanno già aderito a un nutrito programma di iniziative e di eventi che saranno offerti gratuitamente agli utenti a partire dal 1° Maggio 2013

Scopi del MIP 6 2013

Gli obiettivi che gli organizzatori dell’Evento si pongono riguardano lo sviluppo di una adeguata cultura psicologica in Italia, la correzione di informazioni errate sulla Psicologia e sugli Psicologi, nonché un fattivo intervento volto ad avvicinare le persone alla Psicologia e ai servizi che gli Psicologi offrono con competenza e professionalità.

In un’epoca in cui l’informazione e la comunicazione dominano il comportamento umano è oltremodo importante assicurare alle persone l’adeguato supporto per i casi di disagio psicologico, di difficoltà di adattamento, di conflittualità personale e sociale. La corretta informazione sulla figura dello Psicologo e sui vari ambiti oggetto di studio e di intervento della psicologia, contribuirà alla giusta comprensione circa l’importanza del ruolo di questa figura professionale nei confronti dell’individuo, della famiglia, nei gruppi e nei rapporti sociali, nella scuola, nelle organizzazioni, nella ricerca e in ogni altro ambito dove l’uomo, con il suo pensare e il suo fare, si relaziona quotidianamente.

L’Organizzazione

Il Progetto MIP 6 2013 nasce all’interno della comunità virtuale degli Psicologion line, Psycommunity, il cui sito è www.psycommunity.it. Psycommunity riunisce diverse centinaia di Psicologi e Psicoterapeuti interessati allo sviluppo del binomio Psicologia e Internet e sfrutta l’impostazione “open” per sviluppare progetti, servizi e strumenti posti gratuitamente a disposizione degli studiosi, dei professionisti e degli utenti. Per tutto il mese di Maggio 2013 ci saranno  una serie di iniziative informative e dimostrative, del tutto gratuite, riguardanti tutti gli ambiti della Psicologia e della professione dello Psicologo. Si tratta di seminari, conferenze, incontri a tema, gruppi dimostrativi, presentazioni di materiali audiovisivi, convegni tematici, mostre e altri eventi tutti rigorosamente riguardanti la Psicologia e orientati verso la diffusione delle corrette informazioni sulla figura dello Psicologo e sul fare degli Psicologi. Anche queste iniziative, organizzate da Psicologi, gruppi di Psicologi, associazioni o enti riguardanti la Psicologia,  potranno essere visualizzate in un’apposita pagina del sito www.psicologimip.it

 

 

Che cosa rappresenta il Natale oggi?

Sempre di corsa, non ci si accorge che la vita ci sta sfuggendo di mano.

Troppo impegnati a scolpire un’immagine di facciata, si è persa la vera bellezza e la spontaneità.

Rispetto alle storie che ascolto e  quelle che vivo quotidianamente sto notando una sorta di alienazione della persona e dei rapporti umani.

In questi giorni le strade sono trafficate da chi è alla ricerca di regali, le canzoni di Natale, le luci in piazza e per le vie, le vetrine dei negozi addobbate per le feste. L’atmosfera natalizia si respira ovunque.

Questo clima stona con il vuoto che purtroppo caratterizza la vita di molti. Non mi riferisco ad un vuoto materiale ma affettivo. Un vuoto di valori e di ricchezze relazionali. Si collezionano le persone come i vestiti. Si è persa la profondità dei rapporti anche amicali: basta un click su facebook per cancellare un’ amicizia o un rapporto. Spesso non si sa neanche cosa sia successo. Si passa da un estremo all’altro: espressioni come “ti voglio bene” vengono usate con sempre più facilità ma con altrettanta impulsività si tronca.

Si vive in continuo contatto con tutti grazie alla tecnologia. In tempo reale possiamo telefonare, vedere o sapere cosa sta facendo un nostro amico. Si tratta di un collegamento appunto tecnologico, freddo, vuoto che spesso rappresenta anche una perdita dei confini personali e privati.

Questo vuoto affettivo è spesso alla base di disagi legati all’ansia, alle dipendenze e all’alimentazione. Non sarà di certo una droga, o un cibo a riempirci di ciò che ci manca.

Con questa riflessione mi chiedo cosa rappresenti il Natale per la nostra società, cosa rappresenta per chi sta leggendo l’articolo.

Spero che ognuno  possa interrogarsi su cosa realmente vuole nella propria vita, cosa sta sfuggendo di mano, cosa si vorrebbe cambiare, quali sono i valori e le cose importanti per sè.

Mi auguro che ognuno possa trovare il Natale dentro di sè.

Buone feste!

 

immagine cn24.tv

 

 

Convegno Internazionale

Il 23 e 24 Novembre a Roma si terrà presso il Centro Congressi Università degli Studi “La Sapienza” nella Facoltà di Scienze della Formazione un seminario internazionale organizzato dalla Fondazione Italiana Gestalt e dall’Istituto Gestalt Therapy hcc Kairos che avrà come ospite il professor Ed Tronick.

Tronick è uno dei massimi esperti nello studio della relazione che si instaura tra la madre e il neonato. In particolar modo ha condotto varie ricerche sul dialogo che viene instaurato quando la mamma è depressa e le ripercussioni che questa malattia ha sul bambino. Tramite un’attenta osservazione dell’interazione bambino- madre sono state studiate le reazioni comportamentali messe in atto dal bambino in risposta alla depressione materna. In seguito a questi studi è emerso che un bimbo, sin dai primi mesi di vita, presenta delle competenze comunicative e delle abilità di difesa qualora le interazioni con il genitore siano disfunzionali.

Queste ricerche pongono in primo piano il ruolo della “relazione” nell’insorgere di una sofferenza psichica.

Così come il disagio si crea in una relazione disfunzionale, allo stesso modo si cura tramite una relazione buona e nutriente. La psicoterapia umanistica, e quella della Gestalt in particolar modo, si fonda sulla creazione di una relazione che possa sostenere un dolore emotivo antico e ridare una nuova energia e un nuovo sostegno alla persona lì dove è mancato.

 

immagine aula magna centro congressi  dal sitoweb riabilitazione psichiatrica.com

 

La dipendenza affettiva: quando amare diventa un tormento

“Invece di una donna che ama qualcun altro tanto da soffrirne, voglio essere una donna che ama se stessa tanto da non voler più soffrire.”

R.Norwood

L’amore insano, quello che genera sofferenza, caratterizzato da una costante assenza di reciprocità nella relazione di coppia dove uno dei due partner ricopre il ruolo di “donatore, bisognoso d’amore” mentre l’altro di “fuggitivo” delinea lo sfondo sul quale si dipana la dipendenza affettiva.

La dipendenza affettiva o Love Addiction è una delle nuove dipendenze che inizia a porsi nello scenario della nostra società; a differenza delle dipendenze classiche non si dipende da una sostanza ma da un’altra persona.  Le caratteristiche sono:

  • ebbrezza: quando si è con il partner si prova piacere, sensazione che non si manifesta in altre relazioni o quando si è soli;
  • tolleranza: bisogno di vedere il partner in quantità sempre maggiori;
  • astinenza: l’assenza del partner causa disagio e malessere in quanto unica fonte di gratificazione;
  • paura: terrore dell’abbandono e di perdere la persona amata.

Alcune di queste caratteristiche sono funzionali nella prima fase del ciclo di vita di una coppia, durante la fase dell’innamoramento si tende a voler passare il più tempo possibile con la persona amata e a voler fondersi con essa. Queste dinamiche divengono patologiche quando si cronicizzano nel tempo e causano malessere nella coppia e nella vita di ognuno dei partner.

I dipendenti affettivi, solitamente donne, vedono nel partner un salvatore, sono talmente immersi nell’altro a tal punto che la loro felicità dipende esclusivamente dal compagno. Vivono per e nell’altro arrivando a ridurre la propria autonomia personale, la propria vita sociale e i propri interessi unicamente focalizzati sulla vita con il compagno. Questo modo di comportarsi è stato appreso nella propria famiglia d’origine dove spesso i genitori sono stati emotivamente assenti per questi bambini o perchè presi da preoccupazioni personali o dai litigi con il proprio compagno. Le persone con uno stile relazionale dipendente ricercano dei partner che facciano rivivere loro i tormenti affettivi vissuti in famiglia quando cercavano di essere amabili e bravi per ricevere le attenzioni dei genitori.

L’ossessione verso il partner serve per distrarsi dal proprio vuoto affettivo, dalla propria paura, dal proprio dolore; la relazione diviene una droga per non provare quello che si sentirebbe  se si fosse presi da se stessi. Molte donne commettono lo sbaglio di ricercare un uomo d’amare senza prima essersi soffermate su stesse: la ricerca è importante che inizi all’interno di sè. Nessuno ti amerà mai abbastanza se per prima non ti ami e ti rispetti tu.  Si passa così da una relazione instabile all’altra, e quando si trova un uomo che oltre all’attrazione prova amore e affetto si scappa o si cerca di farlo fuggire.

Per iniziare a guarire da una dipendenza affettiva bisogna ricostruire la propria autostima, la propria autonomia concentrando le proprie energie su se stessi. Inizia ad affrontare i tuoi sentimenti e ad  assumere la responsabilità delle tue azioni.

La ragione della tua vita sei tu, e non c’è bisogno che la ricerchi al di fuori.